I dieci motivi per vivere in Giappone secondo Luigi Finocchiaro
27 Gennaio 2010 | di signorperello
- Sicurezza. Microcriminalità inesistente, un posto ideale per far crescere i figli.
- Trasporti pubblici puliti e funzionanti. Il poter rinunziare alla schiavitù della macchina.
- Mentre l’Italia importa cibi dalla Cina, quelli veri e sovvenzionati vengono esportati in Giappone (ed altrove ovviamente).
- La gente non va in giro armata. Alle 3 di notte è come alle 3 del pomeriggio.
- Pulizia ovunque, efficienza pubblica, tutto funziona perfettamente pur mantenendo un certo “fattore umano”. Pulizia, pulizia, pulizia.
- Pagamenti: niente menate e furberie. Se lavori vieni pagato e bene.
- Avere solo i vantaggi di essere straniero senza gli svantaggi (o relativamente pochi).
- I Giapponese fanno ancora i lavori “umili”, ciò limita l’immigrazione selvaggia.
- Nonostante tutto quanto sopra, è un paese con una cultura, arte, letteratura e storia.
- Perché purtroppo l’Italia al momento non rende facile il viverci.
Luigi Finocchiaro abita in Giappone da 12 anni quindi possiede una conoscenza che va oltre quella dei viaggi turistici e delle trasferte di lavoro che non riescono a scalfire la superficie di una cultura che agli occidentali può sembrare impenetrabile.
Invidio profondamente Luigi Finocchiaro… e tutti i giapponesi!!
Vorrei andare in Giappone ma vorrei saperne di più…Help…questo sito è geniale…
Dopo aver lavorato per anni 5 in tokyo presso il ristorante il buttero sito in hiroo, abitavo in suidobashi; oggi, sono dispiaciuto non riuscirci ad andare perchè, il loro principio è dare lavoro prima ai loro cittadini e se necessario, fanno entrare gli “stranieri”.
una volta il cambio era positivo ( 1Y = Lire 21; oggi 1 Y = Lire 14,50).
se conoscete in tokyo qualcuno che cerca un italiano che parla il giapponese, sono il primo a partire; ovvio che accetterei anche una qualsiasi altra città.