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Le dieci cose più sensate da fare se rimanete in panne con l’auto su una strada di campagna alle tre di notte

  1. Ti fai prendere dal panico e se puoi, piangi
  2. Chiami tua mamma e le racconti tutto
  3. Fai un bel respiro e come prima cosa vai a fare la cacca e la pipì dietro un cespuglio. Questo ti darà 4 minuti di sollievo e senso dell'avventura
  4. Chiami un tuo amico che sai già che non può esserti d'aiuto, così poi, quando vuoi, puoi rinfaccerai tutto
  5. Fai una passeggiata fino alla strada statale più vicina (a 16 km) e provi a fare l'autostop con tutte e 4 le auto che passano durante la notte. Nei lunghissimi tempi morti, tu hai comunque il cellulare con 2 giochi caricati dentro, che sono uno spasso!
  6. Dormi
  7. Aspettare che sia mattina e poi chiedersi perché
  8. Ne approfitti per ascoltare le canzoni di High school musical 3 sull'I-pod
  9. Iniziare a gridare forte "aiuto!" per un pò. Poi lasciar perdere e iniziare un'inedita pulizia nel cruscotto della tua auto (mai fatto prima)
  10. Vagare per i campi di grano vicini cercando i famosi cerchi fatti dagli alieni e sperare di provare nuove emozioni
Finito
Aereo

Le dieci cose che non possono mancarvi addosso se state viaggiando

  1. La maglietta del viaggiatore, per indicare ai passanti con un dito, ciò che vi serve
  2. Una macchina fotografica come si deve
  3. Il supermega ultra coltello multiuso (guardare per credere)
  4. La gonna/divanetto... il relax è tutto
  5. La guida Lonely Planet del posto in cui vi trovate
  6. Le tasche piene di soldi per spendere ed espandervi
  7. Il cellulare che si carica camminando
  8. L'airbag per i pedoni anziani, ideale in capitali affollate dove tutti spingono e c'è il rischio di cadere
  9. Un biglietto con su scritto nella lingua locale "non sono stato io e non è colpa mia... è che non capivo la lingua" da tirare fuori nel caso dovessero arrestarvi
  10. Il mega panino
Viaggiare è un po' così... puoi andare all'avventura o munirti di decine di fesserie che non userai mai. C'è chi si porta una valigia vuota all'andata perché sa che la riempirà di souvenir, ed è veramente strano, perché sembra che il viaggio lo stiano facendo altri. Girate il mondo senza pensarci, senza schemi e dimenticate il luogo comune secondo il quale "bisogna avere i soldi per viaggiare". Non è vero: bisogna avere i soldi per fare viaggi di lusso, in alberghi comodi, con cene fashion e soldi da spendere in tutte le attrazioni turistiche che il luogo impone (se andate a Barcellona per vedere tutte le costruzioni di Gaudì ci vogliono circa 120 €). Ma se scegliete un posto poco inflazionato turisticamente, che non sia una capitale e prendete un bel biglietto in offerta con compagnie low cost... (e qui ne abbiamo di esperienza e siamo abitudinari di questi viaggetti) potete divertirvi 5 giorni con 300 euro, e non rompere le scatole. "Le cose belle nella vita sono 2... mmm... la seconda è viaggiare" (citazione del divin Roberto Benigni).

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Le dieci cose che nessuno nota mai negli ambienti di lavoro

  1. Almeno un orologio a parete è fermo
  2. Il calendarietto da tavolo è sempre del negozio di fiori sotto casa del Direttore
  3. La segretaria ha sempre la pagina di Facebook aperta ma ridotta a icona, qualunque cosa stia facendo
  4. Il Titolare o Direttore parla almeno una volta al giorno con sua madre al telefono
  5. Dietro la poltrona dell'ufficio più elegante, il muro non è scostrato dall'usura. È scarnificato
  6. La gente che entra per la prima volta in un ufficio (qualunque esso sia) sembra essere nuova del pianeta terra e impiega quasi un minuto per decidersi a chiedere informazioni
  7. Ogni scrivania ha un odore diverso a seconda di chi vi è seduto, ma non lo noti standoci frontalmente a mo' di colloquio, ma girandovi attorno e occupando la zona dell'impiegato. Qualcuna ha odore penetrante di smalto, qualcun'altra di fumo. Altre ancora sanno di umido (in caso di dipendenti un po' freddi con le persone) e molte altre ancora di Wc net (usato per fare pulizia sulla scrivania)
  8. Di notte, quando l'ufficio è chiuso ci sono i folletti che spostano le cose
  9. Esiste almeno una foto di un parente defunto di qualcuno da qualche parte nascosta
  10. Anche se l'ufficio è elegantissimo, nessuno si occupa mai del piccolo cortile di metri 3 x 3 rinchiuso da tutti e 4 i lati, pieno di cacca di piccione e con due piante morte da 11 anni
La redazione de I Primi Dieci non ha un ufficio. Gli articoli si scrivono da sé e qualcuno narra che vi sia una centrale operativa sospesa a mezz'aria sopra la stratosfera visibile ad occhio nudo solo dal deserto del Burundi. Da lì, mandiamo avanti il nostro progetto, ma se avessimo un ufficio, avrebbe tutte le caratteristiche sopra descritte. Se non le ha, non è un vero ambiente di lavoro, ma una setta satanica. Dite NO!
Aereo

Dieci personaggi intramontabili della pubblicità anni ‘80 / ‘90

  1. Ambrogio, Ferrero Rocher
  2. Capitan Findus
  3. Mastro Lindo
  4. Giocatore di basket Fruit Joy
  5. Vecchiaccia dell'Ace Gentile
  6. Ringo boys
  7. Uomo Del Monte
  8. Baffo Moretti
  9. Sig. Bistefani
  10. Kaori, Philadelphia
Sono loro le icone della pubblicità nostrana. Chi scorderà mai la piramide di Rocher, poggiata sul vassoio portato con eleganza dal nostro Ambrogio, e nascosta praticamente ovunque la signora col grande cappello giallo pronunciasse la famosa frase: "Ambrogio, avverto un leggero languorino.."? O Kareem Abdul Jabbar, mirabolante giocatore di basket, che accettava con snobbismo misto a compassione la sfida lanciatagli dal ragazzino a non masticare le morbide Fruit Joy, e perdeva ogni volta come un cretino. Come bonus, ecco a voi un imperdibile esibizione di Dario Bandiera sulle pubblicità.
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