I dieci modi per ammazzare il tempo nelle sale d’attesa
15 Gennaio 2009 | di signorperello
- Guardare tutti a ripetizione e cercare di prevedere in base al loro aspetto, quanto gli resta da vivere
- Aprire TUTTI i giornali di 7 anni fa nel solito portariviste senza comunque leggere niente
- Scaccolarsi con discrezione
- Rileggere nel proprio cellulare tutti gli sms ricevuti dalla Vodafone negli ultimi 6 anni
- Fare pensieri erotici con eventuali infermiere di vent'anni se ad esempio la sala d'attesa è quella di uno studio medico o di un ospedale. Se si tratta di una sala d'attesa di una stazione vale lo stesso per le bigliettaie porche
- Osservare tutti i poster appesi alle pareti e notare che sono sempre i soliti paesaggi anni '70
- Guardare lo sconosciuto seduto accanto ed esclamare continuamente frasi ad effetto tipo "e comunque..." oppure "e che vogliamo fare"
- Stressare le persone con lo scoppiettio continuo della propria chewing gum
- Telefonare a tutti gli amici per sapere se di sera si può organizzare un tavolo di Texas hold'em a casa di qualcuno
- Togliersi le scarpe di nascosto, accucciarsi dentro il bavero e grattarsi i piedi con goduria fino a svenire
Queste cose le fanno tutti. E chi non le fa è malato. E chi è malato va dal dottore. E prima di entrare dal dottore si ritrova in sala d'aspetto. E in sala d'aspetto si fanno queste cose. E chi non le fa è malato.E chi è malato va dal dottore. E prima di entrare dal dottore si ritrova in sala d'aspetto. E in sala d'aspetto si fanno queste cose. E chi non le fa è malato. E chi è malato va dal dottore. E prima di entrare dal dottore si ritrova in sala d'aspetto. E in sala d'aspetto si fanno queste cose. E chi non le fa è malato. E chi è malato va dal dottore. E prima di entrare dal dottore si ritrova in sala d'aspetto. E in sala d'aspetto si fanno queste cose. E chi non le fa è malato. E chi è malato va dal dottore. E prima di entrare dal dottore si ritrova in sala d'aspetto. E in sala d'aspetto si fanno queste cose. E chi non le fa è malato... meno male che noi siamo sani.