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Nessuna classifica: 10 calciatori morti sul campo da gioco

Un semplice e rispettoso ricordo di atleti che non ci sono più, che hanno lasciato un pezzo di cuore sul campo del loro sport tanto amato. I video sono molto forti e toccanti. Se credete possano disturbarvi, non guardateli.
  • in ordine alfabetico:
  1. Ceccotti Andrea età 25 (Propatria) Anno 2003articolo
  2. Curi Renato età 24 - (Perugia) Anno 1977 articolo
  3. Feher Miklos età 23 - (Benfica) Anno 2004 video
  4. Foè Marc Vivien età 28 (Manchester city) Anno 2003 video
  5. Ferraris IV Attilio età 43 (fine carriera) anno 1947 articolo
  6. O'Donnell Phil età 35 (motherwell) Anno 2007 articolo
  7. Puerta Antonio età 22 (Siviglia) video
  8. Serginho età 30 (Sao Caetano) Anno 2004 video
  9. Taccola Giuliano età  24 (Roma) Anno 1969 articolo
  10. Tchingoma Guy età 22 (Libreville) Anno 2008 articolo
Triste... A cosa servono allora le visite mediche pre campionato?
Aereo

Le dieci cose da rimpiangere della nostra infanzia

  1. Le musicassette con le fiabe narrate
  2. Le partite di calcio in cortile fino a quando la mamma ti chiamava dal balcone
  3. La pace fatta con il mignolino
  4. Il sogno di diventare calciatore, ballerina, astronauta o cantante
  5. La passeggiata al parco delle 16.00 che terminava con la goduria del gelato Fiordifragola o Cucciolone
  6. I fidanzamenti con 4 persone in contemporanea
  7. Gli album delle figurine e la mitica frase della mamma che riferendosi alle bustine degli adesivi diceva: "Se oggi mangi tutto e fai il bravo, nella borsa ho una sorpresina per te!"
  8. La top ten degli amici scritta sui foglietti a quadretti grossi delle elementari
  9. Il nascondino in ogni luogo, anche se si era 3 amici in una cameretta. Qualcuno che si nascondeva sempre dietro la porta c'era
  10. I cartoni animati le cui sigle erano capolavori di melodie nella fascia pomeridiana di Bim Bum Bam. Ineguagliabile la magia di Fiorellino giramondo, Holly & Benji, Lupin e Là sui monti con Annette
Signorperello non ha potuto metterla in classifica, poiché avrebbe potuto condividerla con ben poche persone, ma sua nonna il pomeriggio lo richiamava (dal pianerottolo dove giocava coi suoi amici) e gli faceva trovare un mix di panino bomba: pane, vino e zucchero. Consisteva in una fetta di pane inzuppata nel vino e cosparsa di tre interi cucchiai di zucchero sopra. A 11 anni era già alcolista e diabetico, ma era un momento eccezionale. Eravamo tutti pieni di sogni e molti non si sono avverati, ma c'è sempre tempo...

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Dieci cose che ogni giocatore di calcetto potrebbe fare

  1. Giocare la semifinale di un torneo nonostante un infortunio durante la precedente partita di calcetto ha provocato una grave lesione al polso sinistro non ancora guarita, e fratturarsi il braccio destro
  2. Inventare una scusa catastrofica alla fidanzata che non vedi da 2 mesi e ti aspetta all'aeroporto, mandando due amici a prenderla al tuo posto perché tu devi giocare
  3. Rinunciare al compleanno del tuo migliore amico per una partita con perfetti sconosciuti perché lui è un amico e "sa che è giusto così"
  4. Prepararsi per andare a giocare anche se hai la broncopolmonite, fuori c'è una tempesta in corso e il termometro segna -5°C, perché se non ti presentassi la tua squadra perderebbe a tavolino
  5. Telefonare a tutti i numeri presenti nella tua rubrica, anche se non ricordi esattamente chi siano le persone che stai chiamando né in che circostanza hai avuto il loro numero, perché "la tua squadra è senza portiere"
  6. Sminuire i tuoi infortuni e tentare di curarli in maniera rigorosamente casereccia, anche in caso di probabili fratture, preoccupanti ematomi, evidenti lesioni. Valutare l'idea di rivolgersi al Pronto Soccorso solo dopo giorni di malcelata agonia
  7. Presentarsi sudato, sporco, in pantaloncini, calzettoni e maglia scolorita di Totti, ai genitori snob (e laziali) della tua ragazza, compromettendo per sempre la tua reputazione perché le docce del campetto erano rotte
  8. Azionare automaticamente la modalità "dimentica ogni impegno preso" all'intonazione della domanda "ci sei per la partita?" e rispondere sempre con un sonoro sì
  9. Renderti conto che stai esagerando con il calcetto, che considerati i tuoi dolori al prossimo invito rifiuterai categoricamente, quantomeno per non rischiare di arrivare zoppo alla settimana bianca che hai prenotato da tempo, e tuttavia non riuscire a dire no per più di due minuti al tuo amico che insiste: è più forte di te
  10. Difendere con perseveranza qualsiasi follia/stronzata tu abbia fatto per una partita di calcetto (compresa la n.1) scuotendo la testa, sorridendo e sospirando "voi che non giocate a calcetto... non potete capire"
Ecco una sintesi delle più comuni verità legate al mondo del calcetto. Il calcetto si sa, è una questione di fede: una fede che noi comuni mortali difficilmente potremo comprendere. Per cui ci limitiamo ad assistere e ad ascoltare gli aneddoti legati a questo folkloristico mondo, con le sue scaramanzie, le sue credenze, la sua moda fatta di scarpette estrose e magliette chic (da quella del calciatore anni 90 a quella del panificio sotto casa). Mi sembra doveroso dedicare questa classifica a Manuel (sostenitore della frase al punto 10), che dopo essersi ripromesso di non giocare (punto 9) non solo ha giocato, ma ha anche preso e sminuito una botta al braccio (punto 6), che solo stamattina è stato ingessato (punto 1). Una menzione speciale a Giancarlo Campagna, il più forte giocatore di calcetto di tutti i tempi.
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