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Le dieci cose più belle della giornata

Non in ordine d'importanza ma cronologico, dall'alba al tramonto.

  1. Risveglio morbido... colazione con latte macchiato e romana alla ricotta. La barista ti fa i complimenti per la borsa a tracolla
  2. Trovare subito parcheggio da ogni parte e tutti i semafori verdi (utopia)
  3. Trovare il fax dell'accettazione del preventivo costosissimo che avevi fatto una settimana prima
  4. Pranzare leggero con un amica che non vedevi da tempo. Si è lasciata è vuole confidarsi solo con te.
  5. Dopo la pausa pranzo metterti sul PC e cazzegiare, scrivere, ascoltare musica per un ora
  6. Pomeriggio di shopping con un familiare... la mamma, il fratello...comprare solo roba inutile e un bellissimo e costosissimo cappotto.
  7. Fare la partita di calcetto alle 19.00. Chi perde paga il campo. La tua squadra perde ma tu non hai i soldi...te lo offrono lo stesso, perchè dicono che hai perso con onore
  8. Cenetta leggerissima con gli amici intimi, spostarsi per il bis al mac donald, per una scommessa: riesci ad ingoiare un big mac senza masticarlo, poi a casa tua a fare un bel gioco da tavolo
  9. Rimanere soli con il tuo amore e via col liscio, sempre in maniera elegante e dolce
  10. Addormentarsi vedendo in DVD uno classico disney. quando il tuo partner si addormenta, giri su Media shopping ed ordini telefonicamenteun oggetto inutile che però vuoi, come il "kit per pitturare il muro anche al buio"
Forza pischelli di tutto il mondo! Qui non c'è una virgola che non sta al suo posto. Se almeno in un mese ci fossero 4 0 5 giorni così sarebbe una vita di idillio. Pronti a qualsiasi sciccheria, aspettiamo le tentazioni. Ricordate che non devono essere cose assurde come "fare un viaggio alle Maldive" o "vincere al superenalotto"... ma piccoli grandi piaceri della vita che possono ogni tanto ripetersi e renderti una persona serena.
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Dieci cose che ogni giocatore di calcetto potrebbe fare

  1. Giocare la semifinale di un torneo nonostante un infortunio durante la precedente partita di calcetto ha provocato una grave lesione al polso sinistro non ancora guarita, e fratturarsi il braccio destro
  2. Inventare una scusa catastrofica alla fidanzata che non vedi da 2 mesi e ti aspetta all'aeroporto, mandando due amici a prenderla al tuo posto perché tu devi giocare
  3. Rinunciare al compleanno del tuo migliore amico per una partita con perfetti sconosciuti perché lui è un amico e "sa che è giusto così"
  4. Prepararsi per andare a giocare anche se hai la broncopolmonite, fuori c'è una tempesta in corso e il termometro segna -5°C, perché se non ti presentassi la tua squadra perderebbe a tavolino
  5. Telefonare a tutti i numeri presenti nella tua rubrica, anche se non ricordi esattamente chi siano le persone che stai chiamando né in che circostanza hai avuto il loro numero, perché "la tua squadra è senza portiere"
  6. Sminuire i tuoi infortuni e tentare di curarli in maniera rigorosamente casereccia, anche in caso di probabili fratture, preoccupanti ematomi, evidenti lesioni. Valutare l'idea di rivolgersi al Pronto Soccorso solo dopo giorni di malcelata agonia
  7. Presentarsi sudato, sporco, in pantaloncini, calzettoni e maglia scolorita di Totti, ai genitori snob (e laziali) della tua ragazza, compromettendo per sempre la tua reputazione perché le docce del campetto erano rotte
  8. Azionare automaticamente la modalità "dimentica ogni impegno preso" all'intonazione della domanda "ci sei per la partita?" e rispondere sempre con un sonoro sì
  9. Renderti conto che stai esagerando con il calcetto, che considerati i tuoi dolori al prossimo invito rifiuterai categoricamente, quantomeno per non rischiare di arrivare zoppo alla settimana bianca che hai prenotato da tempo, e tuttavia non riuscire a dire no per più di due minuti al tuo amico che insiste: è più forte di te
  10. Difendere con perseveranza qualsiasi follia/stronzata tu abbia fatto per una partita di calcetto (compresa la n.1) scuotendo la testa, sorridendo e sospirando "voi che non giocate a calcetto... non potete capire"
Ecco una sintesi delle più comuni verità legate al mondo del calcetto. Il calcetto si sa, è una questione di fede: una fede che noi comuni mortali difficilmente potremo comprendere. Per cui ci limitiamo ad assistere e ad ascoltare gli aneddoti legati a questo folkloristico mondo, con le sue scaramanzie, le sue credenze, la sua moda fatta di scarpette estrose e magliette chic (da quella del calciatore anni 90 a quella del panificio sotto casa). Mi sembra doveroso dedicare questa classifica a Manuel (sostenitore della frase al punto 10), che dopo essersi ripromesso di non giocare (punto 9) non solo ha giocato, ma ha anche preso e sminuito una botta al braccio (punto 6), che solo stamattina è stato ingessato (punto 1). Una menzione speciale a Giancarlo Campagna, il più forte giocatore di calcetto di tutti i tempi.
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