- Parmigiana di melanzane (strafritte) con pioggia di ricotta salata a volontà
- Lardo di colonnata
- Pasta alle 20 p
- Wurstel in pastella di strutto con contorno di bignè salati ripieni di porchetta fritta
- La bobbia della zia Teresa (fritto misto di peperoni, melanzane, patate in litri d'olio di casa)
- Colazione inglese con bacon fritto e uova fritte
- Cassata siciliana
- Pastiera Napoletana
- Bomba al cioccolato (da 400g)
- Cotolette della nonna Pina con contorno di patatine fritte oleose
Questo chiude il ciclo delle classifiche a tema sul periodo Natale/Capodanno. Se eravate scandalizzati dalle calorie dei cibi Mc Donald's o della cucina cinese
flitta flitta flitta vuol dire che non avete mai provato la vera cucina pesante tramandata di generazione in generazione da donne che, vissute in epoca di guerra, non la smetteranno mai di arridere alla sorte che ha portato loro questo presente prosperoso e soprattutto che non smetteranno mai di cucinare come se dovessero sfamare un intero esercito, anche se in casa sono solo in 4.
In prima posizione troviamo la mitica parmigiana, che se ben cucinata può aggirarsi intorno alle 2.500 calorie a porzione, secondo posto per il lardo di colonnata, che non ha bisogno di presentazioni, ultima nota per la misteriosa pasta alle 20 P. Questa, è l'evoluzione di un'autentica ricetta: la pasta alle 8 P, nota specialità della mensa universitaria di S. Gallo a Firenze, che io stessa ho avuto l'onore di mangiare. Nessuno è mai riuscito a identificarne l'intero contenuto, ma si vocifera che tra gli ingredienti siano stati sicuramente identificati panna, prosciutto, piselli, pomodoro, parmigiano, pepe, pollo, pinoli, papaya, prezzemolo, pancreas di vitello, polpette, provola affumicata, patate, pesto, pistacchi, porri, pecorino, pancetta affumicata e peperoni.
Questa classifica è stata stilata in collaborazione con Stefano Puglie, futuro stilista e mitico chef di cucina ipocalorica.