Le dieci migliori scuse se arrivi tardi ad un appuntamento con una ragazza

  1. Ho un terribile male. Riflettici.
  2. Scusa, ho sbagliato giorno: son venuto ieri, anche se ci siamo messi d'accordo oggi a pranzo
  3. Ho investito una vecchia per sbaglio
  4. Mi ero dimenticato di essere fidanzato
  5. Non trovavo le scarpe adatte
  6. Mi stai sulle palle
  7. Credevo stessi scherzando
  8. Pensavo fosse amore invece era un calesse
  9. Passavo qui per caso... tu cosa ci fai?
  10. Un procione gigante ha attaccato il villaggio e ho dovuto mettere in salvo gli umanoidi... dicevi?
Qualcuna potrà sembrare irreale ma fanno tutte parte di un archivio personale di almeno 1.800 scuse per i playboy come noi de I primi dieci. Cercate di commuovere con un pò di infantilità mista a sfiga e coraggio. La sorte vi arriderà. Giove e Saturno vi faranno ricevere una grossa cifra intorno a giorno 15 di questo mese e vi porteranno una nuova donna se quella attuale vi lascerà dopo aver usato una di queste panzane.
Aereo

I dieci nomi maschili più usati dal 2006

  1. Andrea
  2. Simone
  3. Lorenzo
  4. Matteo
  5. Marco
  6. Francesco
  7. Tommaso
  8. Luca
  9. Christian
  10. Alessandro
Classifica vera, ci siamo documentati. Mamma mia come siamo banali, tutti bellissimi nomi, ma abusatissimi. Ma come fa Tommaso, nome che andava bene per le scope ("Tommaso la scopa ficcanaso") ad essere al settimo posto? E i Giacomino e i Sebastianello, dove li mettiamo?

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Le cose più imbarazzanti al primo appuntamento

  1. Fare un peto per sbaglio, rimanere in silenzio e capire che lei se ne è accorta
  2. Dondolarsi con la sedia e cadere all'indietro come un deficiente
  3. L'arrivo del marocchino con le rose che guarda caso è lo stesso che hai mandato a quel paese nel pomeriggio mentre cercava di lavarti il vetro
  4. Scoprire che non ti bastano i soldi per pagare alla fine
  5. Accorgerti che lei ti sta guardando i calzini bianchi
  6. La telefonata di tua mamma che parla in dialetto stretto e ti chiede di tornare presto perché domani mattina la devi accompagnare dal podologo
  7. Fare un tamponamento per un tuo errore di distrazione con lei accanto e prenderti del cretino anche dalla polizia stradale
  8. Dato che avevi staccato il telefono a tua mamma per il cane, lei riesce a scovare nell'agenda il nome della ragazza e la chiama per dirgli di farti tornare presto
  9. Morire all'improvviso
  10. Stare in silenzio per più di 15 minuti e riapprocciare parlando del Milan
Crediamo che in questa ed altre caratteristiche vi rivediate un po' tutti... Se avete altre testimonianze parlate ora o mai più. Vi è mai colato il mocciolo al primo appuntamento? Siete rimasti a piedi con la benzina e avete chiesto anche a lei di spingere? Noi crediamo in voi.
Aereo

Le dieci sit-com americane più divertenti di sempre

  1. La vita secondo Jim (com Jim Belushi) 8 stagioni, 184 episodi, dal 2001al 2008
  2. Willy il principe di Bel Air (con Will Smith) 6 stagioni, 148 episodi, dal 1990 al 1996
  3. Frasier (con Kelsey Grammer) 11 stagioni, 264 episodi dal 1993 al 2003
  4. Dream on
  5. Tutto in famiglia (con Michael Kyle) 5 stagioni, 124 episodi, dal 2001 al 2005
  6. I Robinson (con Bill Cosby) 8 stagioni, 201 episodi, dal 1984 al 1992
  7. La tata (con Fran Drescher) 6 stagioni, 196 episodi, dal 1993 al 1998
  8. Genitori in Blue Jeans
  9. Otto sotto un tetto
  10. Dharma e Greg (con Jenna Elfman e Thomas Gibson) 5 stagioni, 119 episodi, dal 1997 al 2002
Diamo onore al merito agli esclusi, ovvero i grandi classici, come Il mio amico Arnold dove il protagonista Gary Coleman era un personaggio eccezionale ma gli episodi erano un po' mosci, I Jefferson (sapevate che il personaggio femminile è la mamma di Lenny Kravitz?), SuperVicky (eccola com'è adesso... clicca qui), ma la qualità delle sitcom americane, negli ultimi anni, si è veramente alzata... menzione per una sit giudicata superlativa da Cr*st*na sulla quale purtroppo Signorperello si è trovato spiazzato, ma la sigla è veramente un capolavoro: Tutti amano Raymond. Vincitore indiscusso Jim Belushi con "La vita secondo Jim" geniale quanto semplice sitcom che esalta le serate in streaming di Signorperello. Un capolavoro. Un mito. Un Peter Griffin della realtà... e chi si ricorda Dream on? Geniale insieme di riprese sull'operaio Martin mixato con scene di film in bianco e nero, frutto dei ricordi del protagonista che associava ad ogni piccolo evento quotidiano, una scena di un classico cinematografico...
  • Sit com vuol dire situation comedy, ogni episodio è fine a se stesso e raramente vi sono dei richiami da una puntata all'altra. Ben diverso quindi dal concetto di telefilm, dove la trama è una sola ed avanza da puntata a puntata. Le sitcom utilizzano una sola ambientazione o poche ambientazioni alternative, generalmente al chiuso.
  • Incredibilmente, siamo degli esperti anche di sit com: ma quante cose conosciamo?
Aereo

Dieci cose assurde che fanno le ragazze dei Fan club ai concerti dei loro idoli

  1. Raggiungere il luogo del concerto con 48 ore di anticipo, circoscrivere con dei paletti l'area invalicabile appena conquistata, per difenderne il diritto di proprietà per poi svegliarsi rincoglionite la mattina del concerto e accorgersi che non c'è ancora nessuno...
  2. Ritrovarsi con gli altri membri del fan club dell'idolo in questione e riconoscersi rigorosamente per nickname perché fa figo
  3. Allarmarsi per ogni furgone che passa credendo che trasporti l'adorato idolo, urlando ogni volta come delle ossesse
  4. Vantarsi di aver tatuato addosso le cose più impensabili e oscene, mostrare agli altri i propri tattoo e invidiare coloro che hanno disegni più giganti e pacchiani dei tuoi
  5. Coalizzarsi contro il mondo ai cancelli del concerto, per difendere la posizione guadagnata, poi farsi vergognosamente superare da quelli che sono arrivati da 5 minuti
  6. Una volta entrati, iniziare a urlare a squarciagola non appena passano allo schermo le immagini del proprio idolo, anche se sono le tre del pomeriggio e dell'idolo non ci sarà ancora traccia per almeno altre sei ore
  7. Chiedere urlando ai membri dello staff tecnico, che se devono scegliere una ragazza per mandarla sul palco durante il concerto ad abbracciare la star, devono scegliere lei, perché lei vive solo per lui. Generare per questo una rissa folle da parte delle altre fan che sostengono animatamente il contrario autoproclamandosi le uniche possibili prescelte
  8. Dopo ore di risse e sudore, devastate da due giorni di vita allo stato brado e in preda alle allucinazioni: decidere di truccarsi sul viso schifosamente bagnato
  9. Vedere finalmente la star tanto attesa entrare sul palcoscenico, e svenire dall'emozione perdendosi lo spettacolo
  10. Andare a tutte le tappe del tour dell'idolo in questione anche se il tour prevede una tappa a settimana, ognuna distante 4.000 km dall'altra, e la scaletta del concerto è sempre uguale!
Questa vi sembrerà un'esagerazione, ma vi giuro che è solo una piccola parte di ciò che succede realmente ad alcuni concerti. Io ne sono testimone. Il 22 luglio 2006, trasportata da mia sorella, ho assistito all'unica tappa italiana del tour di Robbie Williams. A S.Siro c'erano 42°C e 76.000 persone! Ammassati, disidratati, malconci e sconvolti ci si ritrova con migliaia di sconosciuti a gridare, cantare, litigare, aspettare per ore l'apertura dei cancelli. Solo quando fuori dallo stadio c'è abbastanza gente da riempire una città, questi vengono spalancati generando un'onda anomala di persone che ammazzerebbero per la prima fila (già durante questa fase alcune vengono brutalmente eliminate schiacciate dalla folla). Dopo una mezz'ora di panico necessaria per la definitiva conquista del proprio posto e/o per ritrovare gli amici perduti durante la corsa matta, la situazione sembra placarsi per lasciare inizio all'interminabile conto alla rovescia delle ore che ti separano dall'arrivo della star. Nel frattempo la cosa più gradevole che succede è essere innaffiati con gli idranti industriali dallo staff tecnico che tenta di tenere in vita il pubblico. Concerti come questo sono un'esperienza unica (nel senso che è bene non ripeterla), ma c'è chi si vanta di non perdere neanche un concerto del proprio idolo, e poi sviene o diventa pazzo.
Aereo

I dieci mostri più paurosi

  1. L'uomo nero e il Babau
  2. I fantasmi
  3. Gli zombie
  4. La strega
  5. L'uomo lupo
  6. Michael Jackson
  7. Manacerace
  8. Gli scheletri
  9. La bambola
  10. La creatura degli abissi
Classifica stilata dall'utente Giancarlo Campagna, esperto del settore e noto ricercatore di mostrologia applicata. Costui afferma: "L'uomo nero è la paura che decidiamo di farci. Non c'è peggiore paura di avere paura di avere paura". Aggiunge poi: "Chi sputa in cielo, in faccia gli ritorna". Noi tutti, fan de I primi dieci dovremmo riflettere.
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