I dieci motivi per cui le donne non amano possedere un auto come gli uomini

  1. Ci sono pochi specchietti e sono troppo piccoli
  2. In auto non si può parlare al cellulare... stiamo scherzando vero?
  3. Le donne non possono fare benzina... è contro la loro natura... si impuzzoliscono le mani
  4. Per gli uomini, possedere una bella auto è un supplitivo ed un paragone sessuale: l'uomo si sente figo se ha la macchina grande, la moto grande, l'impianto audio col sub... la donna non ha bisogno di tutto questo
  5. Alle donne piace essere portate in giro, non guidare
  6. Non c'è nessuno che gli offre il bollo, l'assicurazione e tutti questi inutili intrighi come se fossero a cena fuori
  7. Detestano guidare con le scarpe scomode, con il traffico, con il caldo, con il freddo, detestano la coda ai semafori, i semafori, i venditori ambulanti ai semafori, la partenza in salita, le rotonde, gli stop, cambiare le marce... detestano tutto! Detestano parcheggiare  e non lo sanno fare!
  8. Le possibilità che una donna si fermi per mettere le catene o cambiare una ruota sono pari a quelle di vedere uscire a cena Jennifer Lopez con Lino Banfi
  9. Guidando non riescono a guardare bene le vetrine dei negozi
  10. Sono cocciute. Risulta difficile far capire loro che in uno spazio angusto non potranno mai passare con la loro auto. E per molte donne rinunciare a qualcosa è una cosa inammissibile
Non è una classifica maschilista sia chiaro, anzi... Le statistiche dicono che donne guidano peggio degli uomini, anche se, la verità è che: LE DONNE NON SANNO GUIDARE POICHE' GLI ISTRUTTORI DI GUIDA SONO TUTTI UOMINI. Piaciuta questa? In più, donne e motori legano insieme, è vero, è fanno la serenità dell'uomo medio... ma appunto, si parla solo della visione maschile. Chi ha definito mai i due desideri femminili? Forse uomini e shopping? E allora aspetteremo il giorno in cui I primi dieci pubblicherà la classifica dei motivi per cui gli uomini non adorano fare shopping come le donne.
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Le dieci cose che non possono mancarvi addosso se state viaggiando

  1. La maglietta del viaggiatore, per indicare ai passanti con un dito, ciò che vi serve
  2. Una macchina fotografica come si deve
  3. Il supermega ultra coltello multiuso (guardare per credere)
  4. La gonna/divanetto... il relax è tutto
  5. La guida Lonely Planet del posto in cui vi trovate
  6. Le tasche piene di soldi per spendere ed espandervi
  7. Il cellulare che si carica camminando
  8. L'airbag per i pedoni anziani, ideale in capitali affollate dove tutti spingono e c'è il rischio di cadere
  9. Un biglietto con su scritto nella lingua locale "non sono stato io e non è colpa mia... è che non capivo la lingua" da tirare fuori nel caso dovessero arrestarvi
  10. Il mega panino
Viaggiare è un po' così... puoi andare all'avventura o munirti di decine di fesserie che non userai mai. C'è chi si porta una valigia vuota all'andata perché sa che la riempirà di souvenir, ed è veramente strano, perché sembra che il viaggio lo stiano facendo altri. Girate il mondo senza pensarci, senza schemi e dimenticate il luogo comune secondo il quale "bisogna avere i soldi per viaggiare". Non è vero: bisogna avere i soldi per fare viaggi di lusso, in alberghi comodi, con cene fashion e soldi da spendere in tutte le attrazioni turistiche che il luogo impone (se andate a Barcellona per vedere tutte le costruzioni di Gaudì ci vogliono circa 120 €). Ma se scegliete un posto poco inflazionato turisticamente, che non sia una capitale e prendete un bel biglietto in offerta con compagnie low cost... (e qui ne abbiamo di esperienza e siamo abitudinari di questi viaggetti) potete divertirvi 5 giorni con 300 euro, e non rompere le scatole. "Le cose belle nella vita sono 2... mmm... la seconda è viaggiare" (citazione del divin Roberto Benigni).

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Le dieci cose dei circhi italiani che ci fanno deprimere

  1. Il presentatore con la solita divisa blu e cappellino a cilindro da deficiente che parla come Giorgio Mastrota alla sua prima televendita. Il presentatore del circo contribuisce ad aumentare la depressione con le sue 4 o 5 frasi incorporate: "Sììì... un grande applauso... attenzione perché il nostro trapezista si esibirà per la prima volta al mondo nel triplo salto mortale... ma... cosa sta succedendo? Bambini! I clown!"
  2. I circhi italiani non hanno capito che per un grande spettacolo non è necessario far esibire gli animali (noi non siamo animalisti), continuano ad incentrare lo show sui bambini, a differenza dei migliori circhi del mondo che hanno come obiettivo portare allo spettacolo un pubblico di tutte le età
  3. Il tendone (rigorosamente giallo o rosso) è sempre lercio e sporco
  4. Tutte le esibizioni sono scollegate l'una dall'altra come in una fiera di paese e gli artisti hanno tutti l'aggettivo giusto al momento giusto: Alexander il magnifico, Edison il supremo, i fantastici fratelli Karashenko...
  5. Tutti hanno la stessa locandina con i disegni identici e colori tamarri e riportano sempre la dicitura "il n° 1 in Italia"
  6. I clown propongono dal 1923 le solite gag e decidono di non apportare novità per etica professionale. Se una gag va bene, proponiamola per 86 anni
  7. Alla fine del primo tempo ti invogliano a pagare 2 € per visitare il fantastico zoo con gli incredibili animali della savana. In realtà, sono 6 poveri animali malati di tifo e colera per le terribili condizioni igieniche in cui vivono nelle loro gabbie di 3 metri quadrati
  8. Le musiche!!! Salvateci! sempre le solite sinfonie e il solito ritmo per i bimbi repressi che guardano i teletubbies tutto il giorno
  9. Gli addetti alla manutenzione che ti omaggiano ai semafori dei buoni sconto del valore di un euro... stile mercatino robivecchi
  10. Il circo italiano ha perso la magia...
Niente da fare... su questo settore noi italiani non ci siamo proprio. Cliccate su questo link per vedere un vero circo e capirete... A presto la classifica sui migliori spettacoli circensi mondiali.
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I dieci motivi per cui i bambini fanno i capricci a tavola

  1. Non accettano questa regola di vita: le cose buone fanno male. La loro è una missione: vogliono dimostrare scientificamente che si può vivere mangiando schifezze e star benone
  2. Sanno che la madre può fare di meglio se s'impegna di più. Se ad esempio è così brava a preparare pizza e patatine fritte, che cacchio ci fa la verdura in tavola?
  3. Se ne fregano delle minacce dei genitori, del lupo nero, delle rime tra minestra e finestra, hanno capito che i loro digiuni non sono relazionabili al problema della fame nel mondo
  4. Vogliono vedere le smorfie dei loro genitori che diventano dei cretini facendo l'aeroplanino col cucchiaio per imboccarli
  5. Non accettano che si mangi a delle precise ore del giorno. Ognuno dovrebbe mangiare quando ha fame, loro adesso non ne hanno
  6. I bambini sono tutti degli emeriti s******
  7. Esistono le merendine, che sono buone e puoi mangiare mentre giochi. Non capiscono che senso abbia star seduti in tavola a mangiare con le posate e guardare zitti un noiosissimo tiggì o, peggio, una soap. Che palle!
  8. Odiano la tavola perché gli adulti vogliono convincerli che bisogna restarci finché tutti non hanno finito di mangiare. Protestano contro questo insensato dettame del Galateo (anche se non sanno bene chi è, questo signor Galateo, ma l'hanno sentito dire)
  9. Seguono una moda. Disobbedire fa figo, perché è già una baby trasgressione
  10. Sanno che la tavola è il posto perfetto per ottenere ciò che vogliono. Anche il genitore più severo e incorruttibile si preoccupa del nutrimento del proprio figliolo, per cui sfruttano subdolamente questa loro forma di potere, facendo leva sulla sensibilità alimentare dei loro cari per ricattarli senza pietà
E' così dalla notte dei tempi. Inutile dire "non ci sono più i bambini di una volta", tutti noi abbiamo fatto i capricci, li hanno fatti i nostri genitori, li faranno i nostri figli. Basta tormentare i nostri pargoli con storie sulla guerra, sulla fame del mondo,  sul bon ton e sull'etichetta (chiariamo che tristemente quando ai  bimbi viene detto che nel Biafra darebbero tutto ciò che hanno per un piatto di pasta... a loro non frega niente). Basta tentare di educarli per "quando si va a mangiare dai nonni", o "quando c'è gente a cena". I bambini mangiano dondolandosi sulla sedia, sporcando la tovaglia (noi in redazione lo facciamo ancora adesso), guardando Dragonball alla tv e se possono scegliere, preferiscono le cotolette di pollo alla verza bollita. E se hanno finito di mangiare preferiscono correre a giocare piuttosto che restare incollati alla tavola guardando invecchiare Brooke e Ridge. E come dargli torto? I bambini crescono e prima o poi impareranno ad apprezzare la buona cucina, resteranno a tavola a conversare con i loro commensali e inizieranno a inveire contro Mediaset che continuerà a mandare in onda le avventure di Goku Super Saiyan anche alle prossime 3 generazioni. I bambini prima o poi saranno grandi e avranno dei figli a loro volta, che li stresseranno con i loro capricci, con nuovi ricatti, etc. etc. etc. sigh.
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I dieci oggetti più inutili per la cucina (e anche i più brutti)

  1. Versa liquidi a due teste per la parità a tavola
  2. Manico in plastica aggiuntivo alla bottiglia
  3. La lattina con due buchi
  4. Il portabanana
  5. Taglia uovo sodo filettato, il separa tuorlo e lo spaccauovo (una sorta di campanello che si deve appoggiare sopra l'uovo per spaccarlo)
  6. Il levatorsolo della mela
  7. L'arricciaburro (a chi e a cosa serve il burro arricciato?)
  8. Il pelapatate elettrico
  9. Lo snocciola ciliegie (simile al denocciolatore di olive, ma con una boccia che contiene le ciliegie. Girando una manovella, come in un'estrazione del lotto, vengono espulsi tutti i noccioli) ...cacchio: che bello!
  10. Le coppette lavadita
Che capolavori del trash! Ma avete visto che assurdità? Cliccate sui nomi come al solito per vedere... noi di oggetti inutili a casa ne abbiamo a decine, però spiegateci chi ha permesso a questi geni di brevettare tali inutilità. Già non capiamo a cosa serve il cestino della spazzatura (si potrebbe tenere la finestra aperta e buttare tutto fuori), i bicchieri (beviamo tutti dalla bottiglia), e le pattine... figuariamoci il separa uovo o il topo-case. Noi della redazione vogliamo brevettare qualche oggetto. Il campanello della porta con la suoneria personalizzata (per mettere la voce del gatto Virgola ogni volta che qualcuno suona) e il frigorigero con serratura ad ore (si chiude automaticamente la notte e ti fa evitare gli spuntini notturni)... apporterebbero grandi rivoluzioni alla società. Menzione speciale per i sottobicchieri, la bistecchiera che al posto delle scanalature ha la scritta I love you, che a cottura ultimata sarà impressa a fuoco su tutta la carne, l'affetta-avocado, il decora rapanelli e la frusta triangolare (perché?).
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I dieci posti migliori dove leggere un libro

  1. Sull'amaca
  2. A letto
  3. Sul divano
  4. Nella vasca da bagno
  5. Sdraiati sull'erba
  6. Nello studio
  7. In biblioteca
  8. Davanti al camino
  9. In seggiovia
  10. In bagno
Onore al merito...guardate questa invenzione! Geniale...la scalinata/ libreria...La comodità prima di tutto: vince l'amaca, dove potete cullarvi in un dolce silenzio all'ombra di due grandi salici. Che ne pensate di leggere un libro a scuola che non sia di testo? letture a voi gradite mentre nessuno vi guarda. Tali letture, se per caso diventano libri di testo...lì è un problema: vallo a spiegare alla prof. che stavi leggendo di nascosto e per piacere una cosa di cui a casa non volevi saperne. Detto ciò, vi assicuriamo che  neanche noi abbiamo capito il concetto or ora espresso e ciò che voleva dire, forse perchè abbiamo letto pochi libri. In redazione siamo più per i fumetti e i manuali dei vari programmi pc...però nel nostro piccolo, daremo un contributo (prossimamente ) alla cultura con una classifica sui libri...
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