Le cose più belle di una festa

  1. L'evento in sé da festeggiare
  2. Bella gente. Alle feste se ne vedono di tutti i colori: perfettini, sballatoni, figli di papà, truzzi e fighetti... molte volte manca proprio la gente sana che ha voglia di stare bene in compagnia. L'incubo sono le persone che arrivano con i sub nel cofano annunciati da 4 km di boato della cassa a palla della loro macchina...
  3. L'animazione. Se c'è, deve pesare, ed essere di classe... come questa (cliccate per avere una forma di pubblicità spudorata)
  4. L'ambiente giusto
  5. Le decorazioni (ben fatte) con i palloncini. Di classe e a tema, non tristi palloncini in lattice deformi appesi qua e là a i muri. Via libera alle idee bizzarre (abbiamo visto muri ricoperti di bambole Barbie, di lattine, macchine del fumo penzolanti agli angoli della sala, statue umane, cameriere in topless e sui pattini, macchine del fumo umane sui pattini in topless truccate da Barbie... fate voi. Fantasia, please!
  6. La musica giusta. Giovanni Vernia a Zelig prende bene in giro il mondo dei discotecari e la loro musica paranoica... nessuno capisce che quel periodo sta finendo. Via libera al revival, agli anni 80, e a tutto ciò che veramente ci dà la gioia di muoverci in pista, e un bravo DJ deve saper capire chi c'è in pista e come mandarlo in estasi
  7. Il mangiare abbondante e buono. W l'abbuffarsi come i porci... e andare a casa aiutati dalla carriola, dove poggiare la propria panza basculante. Certo, non dev'essere l'unico scopo, ma un riempitivo e un motivo di gioia in più della serata. Odiamo le persone che vanno alle feste SOLO ed UNICAMENTE per mangiare: a loro non interessa se Alcide fa il compleanno, se Marianna ed Edoardo si sposano o se la nonna Lia festeggia il suo primo spinello
  8. Pochi regali e non interminabili e stressanti in molte feste l'apertura dei regali dura più della festa... perché? Agli altri che gliene frega? Non si possono aprire prima? Per forza i parenti mummificati dei paesi presenti alla festa devono sapere cosa si è ricevuto? E poi, perché gli invitati anziché organizzarsi come facevano una volta (10 mila lire a testa e regalo unico) ormai fanno tutti regali singoli e spaiati? Si viene a creare una montagna di inutili schifezze da 10 euro, inferiore solo a quella di Cheope, in Egitto. Votiamo NO
  9. Pochi bambini, anche se è una festa di bambini
  10. Buddello (cercatelo su Google)
Personalizzate la vostra festa... metteteci donne che escono dalle torte, torte che escono dalle donne... pop corn, musica pop, musica hard pop corn... fate un po' quello che vi pare... Buoni consigli a tutti! Ci piacerebbe avere nei commenti un raffronto tra le feste del nord e quelle del sud... sbizzarritevi.
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Le dieci migliori comiche e cabarettiste degli ultimi 20 anni

  1. Anna Marchesini
  2. Luciana Litizzetto
  3. Paola Cortellesi
  4. Geppi Cucciari
  5. Marina Massironi
  6. Sandra Mondaini
  7. Sabina Guzzanti
  8. Katia e Valeria
  9. Anna Maria Barbera
  10. Lucia Ocone
Il cabaret dal punto di vista femminile è in crisi. Oltre queste 10 posizioni... occupate da comiche che in qualche modo stanno facendo la storia del cabaret italiano... il baratro. Apprezziamo anche per la sua fresca presenza la piccola e terza Guzzanti (fuori classifica per poco), ancora lontana dai riflettori tutti presi dalle storiche Marchesini, Litizzetto, Cortellesi, etc. etc. Rita Pelusio NON FA RIDERE: perché è in Tv? Vi ha suscitato mai un'emozione lontanamente simile all'ilarità e al benessere dell'animo? La tiriamo in ballo poiché nominata nei commenti della classifica dei comici maschili, ma la troviamo perfino fastidiosa.
  • Teresa Mannino fuori di poco anche lei
  • Per il resto... dice Cristina: La Barbera E' STATA BRAVA... poi si è impacchignita...
  • Per il resto... dice Signorperello: cioè, va ma dai... W Franca Valeri, ma non rientrava nei 20 anni (inattiva dal 1983 con il cabaret)
  • E basta

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Le migliori birre sul mercato

  1. Leffe
  2. Biere Du demon
  3. Chimay
  4. Ceres
  5. Peroni Gran Riserva
  6. Kronemburg
  7. Lucifer
  8. College red
  9. Adelscott
  10. Moretti doppio malto
Una classica per gli amanti della bevanda in questione e non certo per gli ubriaconi (sono birre abbastanza costose) solo due italiane in classifica, per il resto sono tutte birre provenienti dalla Danimarca o dal Belgio. Però baffo Moretti non poteva mancare, lui è nostro amico...e sapevate che sia le nostre Peroni che Moretti hanno conquistato 2 importanti premi europei? dai che qui ce la caviamo bene e facciamo competizione ai paesi bassi...
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I dieci reality show più trash della tv italiana

  1. Popstars (2001-2004, Italia1)
  2. Wild West (2006, Raidue)
  3. Un due tre... stalla (2007, Canale5)
  4. Campioni, il sogno (2004-2006, Italia1)
  5. Survivor (2001, Italia1)
  6. Music Farm (2004-2006, Raidue)
  7. Reality Circus (2006, Canale5)
  8. Unanimous (2006, Canale5)
  9. L'Isola dei Famosi (2003-2006, Raidue)
  10. Volere o volare (2005 Canale5)
Classifica stilata da Giuseppe Puglie, esperto e studioso dell'international media social trash e di cavolfiorologia applicata. Nonostante la sconfinata cultura in materia del nostro utente, egli stesso ammette di non aver potuto prendere in considerazione reality a lui sconosciuti, della cui esistenza dubitiamo anche noi. Tra questi: Supersenior (un programma di pensionati alle prese con produzioni teatrali), La casa delle Play Girls e Sexy Boxy (presunti sexy-reality di Odeon TV), Vero Amore (simulazione di intrecci amorosi condotto dalla De Filippi, il che è tutto dire..), Ritorno al presente e Armi e Bagagli (contenuti non identificabili). Menzione speciale per il Grande Fratello, che più va avanti più diventa trash, e per La pupa e il secchione, il programma più ignorante degli ultimi dieci anni. Viene risparmiato invece X Factor, onestamente gradevole...
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I dieci motivi per cui gli uomini non adorano fare shopping come le donne

  1. Non vogliono spendere soldi, vanno bene a volte anche le cose dei negozi cinesi che costano poco: i soldi servono per mettere i subwoofer nel cofano, i soldi per la play station 3, il copri gommino per la ruota posteriore della macchina e le lucine laser sotto il parafango
  2. Quando comprano qualcosa, spesso lo fanno perchè lo pretende la loro donna, poche volte perché una cosa gli piace veramente
  3. Non vedono differenza tra stoffe, rifiniture, tagli, colori e qualità dei capi. cinesi O valentino è la stessa cosa, si stressano a provare le cose nei camerini e tanto alla fine, acquistano il capo d'abbigliamento che la commessa ha giudicato "perfetto addosso a lui", anche se costa un cifrone
  4. In fondo il loro armadio è sempre pieno, dato che gli uomini, a differenza delle donne non buttano mai niente, neanche le magliette del dopoguerra distrutte coi tarli, non sentono perciò il bisogno di comprare altre cose
  5. Gli uomini fingono di detestare categoricamente lo shopping, perché se in un momento di loro debolezza la loro ragazza riuscisse a capire che non è così, se riuscissero a dar lei un solo spiraglio di luce: sarebbe la fine! Sarebbero condannati per l'eternità allo shopping con la dolce metà, e questo è assolutamente da evitare
  6. Dicono sempre "se ci arrivo, faccio un salto a prendere quella cosa in negozio", tanto per fare i fighi con le donne, ma poi, tra il centro scommesse, l'aperitivo al bar con Gianluca e Gabriele, la benzina e il cambio dell'olio, i preparativi per la partita di calcetto... porcamiseria: non ci si arriva mai! (a differenza della donna che invece incentra un pomeriggio sul fatto che ad esempio deve prendere il trecentosedicesimo paio di scarpe perché tra 8 mesi c'è il matrimonio di un amico del cugino di una sua ex amica delle scuole medie e non ha niente da mettersi)
  7. Odiano tornare a casa, indossare (è obbligatorio) quello che hanno acquistato davanti alla mamma, che puntuale inizia ad appuntare spilli e a dire che deve accorciare e stringere tutto, perché per le mamme tutto è sempre troppo grande. Per i papà invece tutto è sempre troppo stretto e le magliette aderenti fanno sembrare i figli froci. E' un casino, vedete? E' più comodo evitare tutto questo...
  8. Gli uomini aspettano gli sconti di fine stagione, ma poi odiano la confusione dei negozi con la merce in saldo, e riflettono sul fatto che dato che la stagione è finita non ha molto senso comprare roba che potranno indossare tra un anno, per cui lasciano perdere ancora e ancora...
  9. Si sentono gay a girare per i centri commerciali da soli con le buste dei negozi di moda
  10. Gli uomini non hanno bisogno di far shopping perché ogni volta per Natale e compleanno ricevono una valanga di maglioni e magliette (a seconda della stagione). Sono stufi! Ma non capiscono che la gente fa loro questi regali proprio perché vanno ancora in giro con le felpe della nike che portavano ai tempi della scuola e con i jeans rotti dall'usura (come ama dire Cristina: "struscio di coscia, stoffa non lascia")
Amici maschiettiii...!no comment. Aspettiamo i vostri perchè
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I dieci migliori comici italiani attivi e viventi

  1. Roberto Benigni
  2. Beppe Grillo
  3. Gigi Proietti
  4. Mago Forrest
  5. Dario Bandiera
  6. Enrico Brignano
  7. Checco Zalone
  8. Corrado Guzzanti
  9. Raul Cremona
  10. Alessandro Di Carlo
Sia chiaro: comici che lavorano da soli... non coppie di comici. Provate a controribattere se lo ritenete giusto... ogni cabarettista ha una storia, un'esperienza, un perché, un passato... I love Roberto, I love tutti i nominati, dai primi 3 mostri in classifica, a tutte le nuove leve che da Zelig a Colorado, scriveranno le pagine della storia del cabaret italiano in futuro...escono fuori dalla classifica (di poco) Leonardo Manera, Geppi Cucciari, Paolo Migone, Dado, Patrucco e la mitica Marchesini (solo perchè si è fermata col cabaret)
SEGNALAZIONE: onore all'interpretazione mimica più assurda che abbiamo mai visto. clicca qui per vederla. Proietti nel suo spettacolo storico "a me gli occhi please"  - teatro tenda 1976. Il suo dialogo con la mano paralizzata è sinceramente quanto di più difficile si sia visto fare a livello mimico ad un attore comico.  guardatelo tutto. P.s abbiamo trovato ben poco su Alessandro Di Carlo, ma fidatevi, è mostruoso: definito il nuovo Beppe Grillo, romano, aggressivo e volgare, una belva sul palco. Procuratevi il suo spettacolo Robba da matti
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