Le dieci cose più pacchiane che un festeggiato può preparare per la propria festa di compleanno di 18 anni

Amici non si scherza... usanze reali in molte città da Napoli in giù
  1. L'arrivo con l'auto a noleggio
  2. Il servizio fotografico e il pre - servizio preparato giorni prima, con foto in stile Poseidone esce dal mare, ovvero scatti a torso nudo, in acqua, con sciabola sulla sabbia etc. da fare vedere poi sullo schermo gigante prima della torta
  3. Torta gigante con cialda di zucchero con stampa raffigurante il logo della Juventus
  4. Scaletta musicale già consegnata al D.J. ogni traccia è programmata e il festeggiato non avrà neanche un minimo di sorpresa. Brani che variano dagli Alunni del sole (omaggio alle zie del paese di 134 anni presenti alla festa), ai Chimical Brothers, senza nessun legame logico tra le canzoni
  5. Tavolo apparecchiato ma vuoto, rappresentanza del cosiddetto "tavolo dei morti" ovvero zii e nonni defunti presenti con lo spirito alla festa. Preoccupante se al tavolo dei morti, durante la cerimonia, finisce il vino.
  6. Ballerina/spogliarellista a sorpresa dalla torta, che sorpresa non è, poiché chiamata e pagata dal papà del festeggiato, su consiglio del figlio, che tuttavia inscenerà ugualmente un falso imbarazzo per l'evento con tanto di cenni di stupore davanti gli invitati, che nel frattempo lo staranno bendando
  7. Esibizione canora sulla base musicale di Non dirgli mai di Gigi D'Alessio
  8. Gara di barzellette tra i compagni di classe Rosario, Lele (idolo della VC), zio Augusto e Cesco, il cugino della mamma che non si sa neanche chi l'ha invitato. In premio, una pessima targa ricordo del negozio di souvenir sotto casa con inciso in caratteri gialli su fondo argento: "mi fai pisciare dal ridere"
  9. Festa a tema anni '70 (lui che è nato nel 1991), l'invitato sarà il primo a vestirsi in modo normale e il tema cadrà nel dimenticatoio. Ma il giorno dopo a scuola saranno tutti a dire che gli anni '70 erano geniali!
  10. Brindisi con calice di vino mischiato con la Coca cola a simboleggiare il passaggio dal pischellismo alla maggiore età
A volte è così... ci sono feste (e noi ne vediamo parecchie per vari motivi) dove si potrebbero raccontare cose che neanche facendo giurin giuretta si potrebbero credere... e allora giù a raccontare questi leggeri episodi che al sud sono veramente tanto comuni. La cosa bella di questo peristilio è che (forse) abbiamo azzeccato tutti i congiuntivi e non era un discorso facile.
Aereo

Nessuna classifica: 10 calciatori morti sul campo da gioco

Un semplice e rispettoso ricordo di atleti che non ci sono più, che hanno lasciato un pezzo di cuore sul campo del loro sport tanto amato. I video sono molto forti e toccanti. Se credete possano disturbarvi, non guardateli.
  • in ordine alfabetico:
  1. Ceccotti Andrea età 25 (Propatria) Anno 2003articolo
  2. Curi Renato età 24 - (Perugia) Anno 1977 articolo
  3. Feher Miklos età 23 - (Benfica) Anno 2004 video
  4. Foè Marc Vivien età 28 (Manchester city) Anno 2003 video
  5. Ferraris IV Attilio età 43 (fine carriera) anno 1947 articolo
  6. O'Donnell Phil età 35 (motherwell) Anno 2007 articolo
  7. Puerta Antonio età 22 (Siviglia) video
  8. Serginho età 30 (Sao Caetano) Anno 2004 video
  9. Taccola Giuliano età  24 (Roma) Anno 1969 articolo
  10. Tchingoma Guy età 22 (Libreville) Anno 2008 articolo
Triste... A cosa servono allora le visite mediche pre campionato?

I primi dieci è sponsorizzato da:


Le dieci migliori coppie italiane del cabaret in attività

  1. Ficarra e Picone video1 video2
  2. Lillo e Greg video 1 video2 video3
  3. Ale e Franz video
  4. Bianchi e Pulci video
  5. Cochi e Renato video
  6. Katia e Valeria video
  7. Luca e Paolo video
  8. Adri e Ricky video
  9. Paci e Ceccherini video
  10. Pali e Dispari video
Tante generazioni a confronto, tanto humor. Abbiamo evitato I vari Boldi e De sica, Bonolis e Laurenti, Greggio e Iachetti, in quanto coppie comiche ma televisive o cinematrografiche ma non da cabaret come la intendiamo in questa classifica, cioè da palco. I fichi d'india e Gigi e Andrea, perdonateci...non ci fanno più ridere, anche se questa rappresenta una pietra miliare della loro carriera
Aereo

Le dieci cose che agli uomini fanno paura delle donne più grandi di loro di almeno 10 anni

  1. Le donne più grandi hanno più esperienza, questo secondo l'uomo potrebbe essere motivo di paragoni con numerosi ex e temono di non poter reggere il confronto
  2. Le donne più grandi invecchiano prima e quando l'uomo avrà 45 anni, nel pieno del suo fervore sessuale (crede lui) la donna potrebbe avere circa 55 anni o giù di lì ed essere in fase calante
  3. Le donne più grandi curano meno il proprio uomo e si danno più da fare per curare il look, la casa e i doveri, che nell'uomo mancheranno per tutta la vita
  4. Chi dice donna dice danno
  5. Le donne più grandi o hanno figli già da gestire (e questo è un problema in più) o se non ne hanno li vorranno entro pochi anni e questo, per l'uomo, significherebbe passare dalla comoda condizione di figlio a casa di mamma a quella di papà forzato
  6. L'uomo ha paura di essere etichettato come bimbo, quando invece, secondo il suo ego, meriterebbe di essere osannato e venerato a petto gonfio come colui che ha conquistato una donna vissuta
  7. Le donne più grandi costano di più. Non te ne esci con cioccalatini, biglietto del cinema e ristorante: no, bello! Ci vogliono viaggi, automobili, traslochi e robe del genere. L'uomo che non si sente Onassis lascia perdere
  8. L'uomo ha paura sempre e comunque
  9. La donna più grande ha amicizie "più grandi", e l'uomo si ritroverebbe a gestire comitive di 50enni noiosi che mai potranno capire il sano sballo del sabato sera, il tifo galattico degli ultras, la musica house che ti entra nel cervello, etc.
  10. La noia e la ripetitititititititività
Maschietto fifone. Che poi è una variante di cavallo goloso. La femmina è femmina sempre, che sia bella fresca come l'insalata o bella rugosa come una tartaruga. La donna è preziosa, seducente, costosa, furba, stronza, amorevole, si scioglie, ti stritola, venne dalla costola, a volte sta sui maroni, a volte no. È un regalo della natura, e noi tutti ci faremmo Madre Natura (quella di Ciao Darwin), anche Madre Natura si farebbe da sola. Si dice che Silvio si è fatto da solo, e lei non può? W le donne, piccole, grasse, belle, cesse... basta che nessuna di loro sia pelosa. Cessa sì, pelosa no. Giammai.
Aereo

Le dieci professioni più pagate con stipendio fisso

  1. Amministratore Delegato (250.000 € l’anno in media)
  2. Medico (118.000 € l’anno)
  3. Broker (115.000 € l’anno)
  4. Direttore (114.000 € l’anno)
  5. La mignotta (sopra i 100.000 € l’anno)
  6. Pilota (88.000 € l’anno)
  7. Consulente finanziario e gestionale (75.000 € l’anno)
  8. Avvocato (74.000 € l’anno)
  9. Ufficiale di polizia (74.000 € l’anno)
  10. Marketing manager (72.000 € l’anno)
Sono da escludere quindi gli artisti, cantanti etc. in quanto non con stipendio fisso. Azzolian lo stesso! Perché i blog non vengono retribuiti? E noi perché teniamo un blog? Per la gloria? Sì.
Aereo

I dieci imbrogli sportivi più grandi della storia secondo il quotidiano spagnolo Marca

L'episodio di Nelsinho Piquet e dell'incidente appositamente provocato, oltre a suscitare l'indignaizone del mondo sportivo, ha svegliato anche la curiosità dei giornalisti spagnoli, che si sono divertiti a scavare negli archivi storici di tutte le discipline per rispolverare i casi più eclatanti di disonestà nelle competizioni. Così il quotidiano Marca, escludendo il caso automobilistico, ha stilato un elenco degli altri dieci episodi più gravi che si sono verificati nella storia dello sport.
  1. Dora in realtà era Hermann - Siamo nella Germania degli anni '30, dora Ratjen era un'atleta che gareggiava nella disciplina del salto in lungo e arrivò quarta alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Due anni dopo, agli Europei di Vienna, ottenne il record del mondo, ma alla fine confessò di essere un uomo, di cihiamarsi Hermann e di essere stato costretto a mascherarsi da donna dal regime nazista. Fu ovviamente spogliato delle sue vittorie.
  2. La maratona è più facile grazie al metrò - Nel 1980, l'atleta statunitense di origine cubana Rosie Ruiz vinse la maratona di Boston. Il fatto strano, però, fu che la maratoneta migliorò di 25 minuti il tempo da lei realizzato nella precedente maratona di New York, insospettendo l'organizzazione. Fu squalificata con il dubbio che, in entrambe le gare, avesse utilizzato la metropolitana per terminare la corsa.
  3. Il primo disonesto dell'olimpismo moderno - Un caso simile risale al 1904, nella terza edizione delle Olimpiadi moderne. Il primo disonesto conclamato, a St. Louis, fu Fred Lorz, statunitense che vinse la maratona... Grazie a un'automobile, che lo trasportò per circa 10 km.
  4. "La Mano de Dios" - Questo è ovviamente uno degli episodi più famosi, che ha anche ispirato un film. Stiamo parlando di Diego Armando Maradona, che il 22 giugno del 1986, ai Mondiali del Messico, segnò il primo dei due gol che permisero alla sua Argentina di sconfiggere l'Inghilterra 2-1. Che cosa c'è che non va? Il fatto che il gol sia stato platealmente segnato con la mano e che non solo l'arbitro non se ne sia accorto, ma che lo stesso Maradona abbia in maniera molto poco sportiva esultato come un bambino. Il fatto è ancor più grave se si pensa che in quella partita l'Inghilterra fu eliminata e che gli albiceleste vinsero poi i Mondiali...
  5. Handicappati che non avevano nulla di anormale - Durante le Paralimpiadi di Sydney 2000, la Spagna presentò una squadra di handicappati mentali che vinse l'oro nella propria disciplina. Si scoprì però che, tranne due membri, nessuno degli altri aveva problemi mentali e che uno era addirittura un giornalista, che si giustificò con la scusa di un reportage dall'interno.
  6. Tra Harding e Kerrigan c'è di mezzo una spranga - Tonya Harding è stata una delle atlete statunitensi più chiacchierate, soprattutto per i suoi numerosi guai con la legge. La pattinatrice sul ghiaccio soffriva molto il dualismo con la connazionale Nancy Kerrigan, che in più di un'occasione l'aveva battuta. Così Tonya organizzò col marito un'aggressione alla rivale, che fu colpita, da un uomo pagato apposta, a sprangate su un ginocchio. L'incidente costrinse la Kerrigan al ritiro e la Harding vinse il titolo Nazionale. La ripresa di Nancy fu però lampo e la pattinatrice poté partecipare ai Giochi di Lillehammer del '94, dove vinse l'argento. Tonya, già sospettata di essere la mandante dell'incidente (poi la sua responsabilità fu comprovata), in piena crisi di nervi arrivò solo ottava.
  7. Il fioretto truccato delle stoccate magiche - Alle Olimpiadi di Montreal del 1976 scoppiò uno scandalo che coinvolse il pentatleta Boris Onishenko. Il russo aveva manomesso il suo fioretto in modo che, durante le gare di scherma, un circuito elettrico nascosto segnalasse stoccate valide anche quando erano inesistenti.
  8. Pugni di gesso, vittoria assicurata - Nel 1983, il mediocre pugile Luis Resto riuscì a sconfiggere con una vittoria schiacciante Billy Collins jr., che fino a quel momento aveva vinto 14 incontri consecutivi. Si scoprì poi che l'allenatore di Resto aveva trovato un modo infallibile per vincere: aveva indurito le bende di protezione alle mani del suo puglile con il gesso, trasformando così i pugni del vincitore in veri e propri mattoni.
  9. Autolesionismo per qualificarsi - Roberto Rojas, portiere del Cile, in una partita di qualificazione ai Mondiali del '90 in Italia contro il Brasile riuscì a far sospendere l'incontro per una ferita. L'estremo difensore sosteneva di essere stato aggredito dagli spalti, ma si scoprì che in realtà il taglio era autoinferto: il Cile doveva vincere e stava perdendo. Rojas fu squalificato a vita.
  10. La pallina è mia e la metto dove voglio! - Nel 1985, in un torneo di golf valevole per la qualificazione al British Open, David Robertson fu sorpreso mentre spostava la sua pallina sul green e la metteva in posizione più favorevole. Il golfista aveva risalito il pendio davanti ai colleghi per poter effettuare la manovra, ma fu ugalmente scoperto e punito: multa di 30mila degli attuali euro e sospensione per 30 anni.
E tra pochissimi giorni aspettatevi una classifica sportiva su cui stiamo lavorando noi de IPRIMIDIECI da parecchio tempo. Evviva la disonestà!!!!!!!
Aereo

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