Le dieci leggi più bizzarre del mondo
23 Febbraio 2009 | di Cr*st*na
- La testa di qualsiasi balena morta trovata sulla costa britannica è legalmente di proprietà del Re, la coda, invece, appartiene alla Regina - potrebbe aver bisogno delle ossa dell'animale per il proprio corsetto
- Nel Bahrein, un ginecologo di sesso maschile, ha il divieto di guardare direttamente i genitali di una donna durante la visita: può vederli solo riflessi in uno specchio
- A Londra è illegale salire sui taxi se si è affetti dalla peste
- Nel Vermont, le donne devono ottenere il permesso scritto dai loro mariti per portare denti finti
- A Boulder, Colorado, è illegale uccidere un uccello entro i limiti cittadini. Nessuno inoltre può avere animali domestici
- Nella città di York, è legale uccidere uno scozzese all'interno delle antiche mura della città, se quest'ultimo trasporta arco e frecce
- A Chester, Welshmen, è vietato l'ingresso in città prima del sorgere del sole e dopo il tramonto
- In Kentuck, è possibile portare armi di nascosto, a meno che esse non superino i 182 cm di lunghezza
- In Florida, le donne nubili che si lanciano col paracadute possono essere arrestate. Ma soltanto di domenica
- In Gran Bretagna, un uomo può - per necessità - urinare in pubblico ma a queste condizioni: deve urinare sulla ruota posteriore della propria macchina mantenendo la sua mano destra rigorosamente appoggiata al veicolo
Paese che vai, usanze che trovi. Certo, a questo non eravamo esattamente preparati... eppure sembra che tutto ciò sia vero, una fonte autorevole ce lo conferma: il Times che tempo fa ha stilato una classifica delle 25 leggi più stravaganti del globo. Noi abbiamo voluto tradurla e pubblicarla così com'è, in modo che possiate condividere con noi lo stesso stupore e sbigottimento che abbiamo avuto nel leggerla.
fantastica.
direi spettacolo allo stato puro!
Non che sia all’altezza di queste leggi, ma non sottovaluterei un capolavoro della legislatura nostrana, ancora vigente:
un decreto regolamenta, come provvedimento per chi non paga il Canone Rai, il suggellamento dell’apparecchio televisivo da parte di incaricati URAR. Il televisore verrà da loro impacchettato in un sacco di tela juta, con spago, corda e sigilli di piombo o ceralacca. Un apposito verbale verrà compilato e attesterà l’avvenuto suggellamento.
La tv continuerà ad alloggiare in casa del non-abbonato, a patto che resti in questo strambo involucro dal quale non potrà uscire.
Bisognerà pagare il Canone e richiedere la possibilità di riaprire l’apparecchio (pagando ovviamente anche le spese per le pratiche) per poter guardare nuovamente la tv.
Spettacolare!