Le dieci cose che nessuno nota mai negli ambienti di lavoro
19 Gennaio 2009 | di signorperello
- Almeno un orologio a parete è fermo
- Il calendarietto da tavolo è sempre del negozio di fiori sotto casa del Direttore
- La segretaria ha sempre la pagina di Facebook aperta ma ridotta a icona, qualunque cosa stia facendo
- Il Titolare o Direttore parla almeno una volta al giorno con sua madre al telefono
- Dietro la poltrona dell'ufficio più elegante, il muro non è scostrato dall'usura. È scarnificato
- La gente che entra per la prima volta in un ufficio (qualunque esso sia) sembra essere nuova del pianeta terra e impiega quasi un minuto per decidersi a chiedere informazioni
- Ogni scrivania ha un odore diverso a seconda di chi vi è seduto, ma non lo noti standoci frontalmente a mo' di colloquio, ma girandovi attorno e occupando la zona dell'impiegato. Qualcuna ha odore penetrante di smalto, qualcun'altra di fumo. Altre ancora sanno di umido (in caso di dipendenti un po' freddi con le persone) e molte altre ancora di Wc net (usato per fare pulizia sulla scrivania)
- Di notte, quando l'ufficio è chiuso ci sono i folletti che spostano le cose
- Esiste almeno una foto di un parente defunto di qualcuno da qualche parte nascosta
- Anche se l'ufficio è elegantissimo, nessuno si occupa mai del piccolo cortile di metri 3 x 3 rinchiuso da tutti e 4 i lati, pieno di cacca di piccione e con due piante morte da 11 anni
La redazione de I Primi Dieci non ha un ufficio. Gli articoli si scrivono da sé e qualcuno narra che vi sia una centrale operativa sospesa a mezz'aria sopra la stratosfera visibile ad occhio nudo solo dal deserto del Burundi. Da lì, mandiamo avanti il nostro progetto, ma se avessimo un ufficio, avrebbe tutte le caratteristiche sopra descritte. Se non le ha, non è un vero ambiente di lavoro, ma una setta satanica. Dite NO!
mi dispiace ma non sono daccordo!
bene