Le dieci cose più frequenti che si pensano guardando un pessimo film horror
3 Marzo 2009 | di signorperello
- Ma che è sta porcata? A me 'ste cose non fanno impressione
- Se la ragazza accanto a me ha paura le metto un braccio attorno al collo
- Già capito chi è il maniaco assassino
- Ora mollo una puzzetta... ravvivo un po' la situazione
- Stavo a casa a guardare Juventus - Bari di coppa Italia
- Domani giro un film horror amatoriale con Salvo, Luciano e Maurizio... già mi stanno venendo in mente le scene chiave... poi lo mettiamo in rete
- Che palle! Ne ho visti milioni di film così
- Quella è un manichino... e tutto quel sangue lì? È succo di pomodoro!
- E pensare che nell'altra sala c'era "Se scappi ti sposo"... 7 euro buttati
- Ma se faccio finta di sentirmi male il cinema avrà l'assicurazione?
Noi la gente così la odiamo! anche se dei film horror non ne possiamo più. Escludendo i capolavori The ring, L'enigmista 1 e 2, Turistas e Hostel, gli ultimi anni, sono stati catastrofici e sempre uguali: Le colline hanno gli occhi, Il collezionista di occhi, Gli occhi che non dovevano vedere, Gli occhi dei morti viventi, L'alba dei morti viventi, Non aprite quella porta dove ci sono i morti viventi che gli bruciano gli occhi... ma per favore. Qualità. Meno splatter, più suspence. E aboliamo i cinema dove non vendono pop corn in vaschette giganti da 40 euro... lì non ha senso guardare gli horror. Per il resto, aboliamo anche le persone che pensano che negli horror usino ancora il succo di pomodoro: cavolo, ad Hollywood avranno effetti speciali migliori, non credete?