Questa la classifica stilata da
Vividence Corporation sui 10 motivi per i quali si abbandona il proprio carrello sui siti di e-commerce:
- Il prezzo di vendita dell’articolo è troppo alto (72%)
- Confronto dei prezzi e navigazione
- Cambiamento di idea
- Salvataggio degli articoli acquistati per una seconda sessione di e-shopping
- Prezzo totale troppo elevato
- Il processo per effettuare l’ordine è troppo lungo
- Il processo per l’ordine chiede troppi dati personali
- Il sito esige di registrarsi anticipatamente
- Il sito ha dei bug, non è affidabile
- Il processo di pagamento è confuso
Classifica transitoria, così, piano piano sottovoce...
Dalla sua nascita ad oggi, oltre 50.000 applicazioni sono transitate sull'AppStore, il supermercato delle applicazioni creato da Apple per gli utenti
iPhone (e iPod). Ecco il top dell'inutilità.
- Bubble Wrap. Cosa c’è di più gratificante che scoppiare le bolle della plastica degli imballaggi? Certo, farlo su un iPhone non è la stessa cosa, ma qui oltre all’antistress c’è pure la funzione ludica, che si traduce in una vera e propria corsa contro il tempo: 45 secondi per far esplodere il maggior numero di bolle. Può creare dipendenza, siete avvisati.

- Newton’s Cradle. Con il suo pendolo, Newton ci ha fatto capire in modo chiaro e semplice le leggi sulla quantità di moto. Se non avete voglia di andare al Museo della Scienza per osservarne il funzionamento potete sempre scaricarvi questo programmino dall’AppStore. L’effetto ipnotico è assicurato.

- IBeer. Di questi tempi avete un chiodo fisso: la birra gelata che vi attende all’happy hour post-lavorativo. Se all’appuntamento manca ancora troppo tempo potete sempre consolarvi con iBeer. Che forse non placherà la vostra sete di luppolo ma farà sorridere i vostri colleghi per qualche secondo. La birra non è la vostra passione? Poco male, l'inventore ha pensato bene di trasformare il vostro iPhone anche in un bicchiere di latte, di champagne o di soda.

- Ocarina. Forse non lo sapevate, ma dentro di voi si nasconde un talentuoso suonatore di ocarina. Per farlo emergere non vi resta che scaricare l’omonimo programma: il vostro iPhone si trasformerà in un vero flauto ovoidale in terracotta pronto a regalarvi suadenti melodie. Non dovete far altro che soffiare nella sede del microfono e chiudere i fori virtuali posizionati sul touch screen. Smule, la compagnia che ha sviluppato il programma, ha pensato addirittura a un forum per gli utenti virtuosi che desiderano scambiarsi gli spartiti.

- Virtual Zippo Lighter. Il più celebre fra gli accendini a benzina si è trasferito sull’iPhone. E non serve nemmeno ricaricarlo. Non contate però sulla sua fammella nel caso vi ritrovaste senza fiammiferi o accendino davanti all’ultima Marlboro. Sicuramente più utile da brandeggiare ai concerti durante i pezzi strappalacrime.

- ISmoke. Fumare fa male, d’accordo. Ma qualche avida boccata di una sigaretta o di una pipa digitale non ha mai fatto male a nessuno. Così nemmeno il vostro medico di base avrà qualcosa da ridire vedendovi fumare un iPhone. Evitate però di farlo davanti allo psicanalista…

- Hold on. L’unico vero scopo di questa applicazione è mettere alla prova la vostra pazienza. “Toccate lo schermo per quanto più tempo possibile” è il perverso invito di Hold on. In gioco non c’è un posto d’onore nel Guinnes dei Primati, ma i vostri nervi.

- Rotary dialer. Se le suonerie retrò hanno riscosso così grande successo allora significa che esistono molti nostalgici della telefonia vintage. Con questa applicazione vi sembrerà di tornare indietro agli anni del grigione, quando per fare un numero di telefono si utilizzava ancora il rotellone analogico.

- Mouth off. Si dice che l’iPhone sia sulla bocca di tutti. Ecco invece un modo per avere la bocca di tutti sull’iPhone. Basta appoggiare il Melafonino sulle labbra e parlare: la vostra nuova bocca virtuale si muoverà in sincrono con quella reale. Almeno due minuti di divertimento assicurato.

- Yes no free. Devo chiamarla? E’ questa la strada giusta? Posso schiacciare quel pulsante rosso? Se di fronte a un dubbio amletico non vi resta altra alternativa che tirare a sorte, ma avete esaurito gli spiccioli, ecco un programmino facile facile pronto a suggerirvi la risposta giusta; o perlomeno giusta al 50%. Che sia un “Sì” o sia un “No” lo deciderà infatti il vostro iPhone.

Splendida classifica di
Roberto Catania. Noi della redazione concordiamo appieno sull'inutilità delle applicazioni menzionate, anche se a dirla tutta, non ne conosciamo altre...
Che dire allora? W il trionfo del nulla e dei pischelli che spendono una marea di soldi per una cosa che tra qualche mese sarà già considerata passata di moda. Ma la moda è moda e la passata di pomodoro non passerà mai di moda: in quella bisognerebbe investire e acquistare litri e litri di salsa in barattolo che almeno è buona. W la scozia! (rimaneva un pò di spazio libero)
Secondo recenti statistiche, quando si rompe un elettrodomestico o una qualsiasi attrezzo tecnologico casalingo, e per ovviare al guasto basterebbe sostituire un singolo, minuscolo pezzettino (una molla, un dado di plastica, una vite, ecc.) la risposta che si riceve dal negozietto di assistenza tecnica trovato sulle pagine gialle e addetto all'uopo, tale risposta è invariabilmente una di queste 10:
- “Guardi, nonostante le apparenze, comprare quel piccolissimo e mi lasci dire insulso pezzo di ricambio costerebbe più del modello intero, le conviene buttare via tutto e acquistarne un prodotto nuovo. E lo so, sembra una semplice vite a stella ma per realizzarla servono un ingegnere del Cern, otto scienziati e un'impianto industriale da trenta miliardi di euro”.
- “Ah sì, però questo modello è fuori catalogo: negli anni Ottanta l'azienda produttrice ha licenziato tutti ed è rimasto solo il titolare, che adesso per mestiere organizza tornei di burraco a domicilio”.
- (al telefono) “Mi spiace ma il nostro negozio è chiuso per le ferie estive dal 2 luglio al 31 ottobre”.
- “No, questa è una salumeria, il negozio dei pezzi di ricambi stava di fronte ma è fallito il mese scorso per bancarotta fraudolenta”.
- “C'è un solo negozio in tutta Italia che vende quei pezzi di ricambio, e sta a Nuoro. Vuole l'orario dei traghetti?”.
- “Ah, ma non è più in garanzia? Allora per acquistare questo genere di ricambi deve prima fissare un appuntamento con il direttore commerciale dell'azienda produttrice alla presenza di un notaio, per l'apertura del mutuo”.
- “E no, quel pezzo di ricambio lì oggi non ce l'ho, però provi a passare più avanti, che so, magari l'anno prossimo”.
- “Sì ce l'ho ma noi non riforniamo privati, anzi per favore esca da qua subito altrimenti slego i cani da difesa”.
- “Mi spiace ma per oggi non posso aiutarla, questo pezzo di ricambio viene costruito e spedito dall'estero, per l'esattezza da dei minorenni tenuti prigionieri in una fabbrica in Vietnam e a quest'ora là è notte, non mi rispondono al telefono”.
- “No, ho appena venduto l'ultimo esemplare esistente in tutto l'Universo a quel signore che sta uscendo dalla porta”.
Ed ecco signore e signori, finalmente ospite nel nostro blog, un
post dell'eccelso, impareggiabile, immenso blogger: il sig.
Confuso. Noi lo leggiamo e lo stimiamo da sempre. Oggi vogliamo condividere con voi queste grandi verità, risposte che - ahimè - spesso ci vengono bellamente schiaffate in faccia nel malaugurato caso in cui un aggeggio in nostro possesso si guasti.
Ma perché gli oggetti si guastano sempre immediatamente dopo la scadenza della garanzia? Perché, nel caso in cui non sia così, lo scontrino dell'oggetto improvvisamente si smaterializza o si perde nei meandri del nostro appartamento? Perché nessuno vuol prendersi carico di un elettrodomestico in avaria e i negozietti si palleggiano i clienti come fossero delle palline da ping-pong?
È vero che l'utilizzo del microonde nuoce gravemente alla salute? E perché negli spot pubblicitari leggono la parte relativa al foglietto illustrativo tutta d'un fiato rischiando di restarci secchi?
A questa e altre domande cercheremo di rispondere, prima o poi.
Nel frattempo lode e merito al Confuso.
Oggi classifica scema...dovevamo riempire un po' la categoria nomi e cognomi... dati su scala mondiale
- John 1,037,972
- David 966,439
- Michael 798,212
- Chris 647,966
- Mike 535,065
- Mark 526,198
- Paul 511,504
- Daniel 504,203
- James 494,945
- Maria 484,693
Questa la lista dei cognomi:
Smith 1,049,158
Jones 520,943
Johnson 440,978
Lee 392,709
Brown 375,444
Williams 372,486
Rodriguez 328,984
Garcia 311,477
Gonzalez 277,987
Lopez 269,896
Ma che sono solo uomini quelli iscritti su facebook?
E soprattutto... chi se ne frega? Noi ci guardiamo i nomi dei nostri familiari iscritti: le cugine Domitilla e Verginella, che fanno continue richiesta di amicizia al mondo intero e non le calcola nessuno, la zia Marinella, che tutto il giorno è davanti all'applicazione "
biscotto della fortuna". Gli zii Alfio e Fernando che sperano di rincontrare le loro prof. gnocche delle scuole medie che ormai saranno morte...