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Le dieci migliori scuse per rimandare una dieta

  1. "Stasera ormai è andata così. Vado allo sfascio, ma tanto lunedì inizio la dieta"
  2. Oggi è domenica, c'è poco da fare... si pranza dalla nonna Pina. Quella mi fa mangiare come un pazzo, se le dico di farmi delle porzioni più ridotte si preoccupa. Potrebbe capire che sono a dieta, allora inizierebbe a parlare della fame ai tempi della guerra di secessione e non la finirebbe più. E poi, io dopo pranzo ho un impegno, non potrei abbandonarla nel bel mezzo di un racconto, ci resterebbe male.
  3. Alla fine la mia ragazza se mi ama deve accettarmi per quello che sono. Centottanta chili e coi brufoli. La dieta per adesso non mi serve. Io comunque non è che sono grosso: sono robusto di costituzione, ho le ossa pesanti, guarda qui che polso...
  4. È il compleanno di Morgan, il fratello del fidanzato di Cristina. Offre la cena a tutti. Mica posso andare e prendere un'insalatina... vedi, succede sempre così: uno ha tutti i buoni propositi di mettersi a dieta e poi... una sera una festa... un'altra sera cena con gli amici: si finisce sempre col mangiare.
  5. Io con la dieta non dimagrisco, hai voglia di mangiar di meno... è il mio metabolismo che non va, e poi, io mangio già poco. Eeeeh?! Come "eeeeeh?!", perché, oggi a pranzo che ho mangiato? Un piattino di parmigiana e una fettina di trippa... ma era tutto senza olio, leggero leggero. Io non friggo, SOFFRIGGO, non è mica la stessa cosa.
  6. Adesso iniziano le feste, ci sono i parenti, le giocate a carte con gli amici, gli stuzzichini, il pandoro, è impossibile resistere: sarebbe una tortura. Poi dopo le feste se ne parla mi metterò in riga. Come? È il 10 gennaio? Di già? Davvero? Beh, sono appena finite le feste, le cene dai parenti, le giocate a carte con gli amici, gli stuzzichini, il pandoro, è impossibile dare drasticamente una svolta: sarebbe una follia. Il mio organismo deve abituarsi pian piano, ora inizio a mangiare un po' di meno così tra un po' di tempo posso mettermi a dieta.
  7. Mi annoia.
  8. No no no, devo mettermi a dieta, lo farò prestissimissimo, non ho scuse. So che lo dico da due anni ma stavolta lo prometto: prometto di dimagrire. Solo che in casa ho la dispensa piena di roba, è una tentazione. Finisco tutto e alla prossima spesa comprerò solo le "cose della dieta".
  9. Io sono pronto, devo farmi dare la dieta che ha seguito Ricky, quello sì che è dimagrito! Solo che l'altra volta ho dimenticato di chiedergli di portarla, appena lo sento glielo dico.
  10. La dieta mi stressa, ci ho provato ma mi stressa. Meglio iscriversi in palestra, soltanto che da solo poi finisce che non mi va di andare, inizio a rimandare, insomma, un casino. Devo trovare qualcuno che abbia voglia di iscriversi in palestra con me. Che poi... la palestra... basterebbe andare a fare una corsetta la sera di tanto in tanto, per mantenersi in forma. Ho deciso: vado a correre. Solo che... hai visto che tempo che c'è? Chi me lo fa fare? Appena iniziano le belle giornate ci vado. Tanto quel che m'interessa è perdere un po' di chili prima dell'estate.
Premesso che conosciamo una per una queste scuse e le abbiamo usate in mille occasioni per giustificarci con noi stessi e con gli altri, ormai è ufficiale: noi tre della redazione ci metteremo improrogabilmente a dieta in blocco da questo lunedì. Appuntamento al mattino per pesarsi pubblicamente, definire gli obiettivi dell'Operazione dieta e partire con la sfida ognuno con i suoi metodi: chi con la dieta del digiuno, chi con alimentazione controllata e Wii Fit, chi con non-si-sa-ancora-bene-cosa-ma-ce-la-farà. Chi dimagrisce di più conquisterà il primo posto nella classifica dei dimagriti. Per cui da domani si fa sul serio, basta con i finti primi dietetici (80 gr di pasta e un chilo di parmigiano sopra), basta con gli spuntini di mezzanotte, con la colazione al bar. Chi vuole unirsi alla nostra missione è bene accetto, ma siete avvisati: guai a parlare di dolci alla ricotta, nutella e patatine fritte.
Aereo

Le dieci squadre di calcio che hanno preso parte a più campionati di serie A

Dato che in quesi giorni vi state letteralmente scatenando con i commenti sulla classifica dei 10 sport più belli, ma alla fine vince quasi sempre il calcio...classifica socio- sportiva
  1. Inter 78 campionati
  2. Juventus 77 campionati
  3. Roma 77 campionati
  4. Milan 76 campionati
  5. Fiorentina 72 campionati
  6. Torino 68 campionati
  7. Lazio 67 campionati
  8. Bologna 64 campionati
  9. Napoli 64 campionati
  10. Sampdoria 62 campionati
Tutto qui

I primi dieci è sponsorizzato da:


I vincitori della classifica cannonieri della serie A italiana più prolifici

Lo sport a cui ci si riferirisce è ovviamente il calcio...
  1. Gunnar Nordahl- 35 gol Milan, anno 1952-53
  2. Gunnar Nordahl- 34 gol Milan, anno 1953-54
  3. Antonio Valentin Angelillo - 33 gol Inter, anno 1958-59
  4. Luca Toni - 31 gol Fiorentina, anno 2005-06
  5. Peppino Meazza - 31 gol Ambrosiana anno 1929-30
  6. Felice Borel - 31 gol Juventus anno 1933- 34
  7. Jhon Hansen - 30 gol juventus anno 1951-52
  8. Gino Pivatelli- 29 gol Bologna anno  1955-56
  9. Rodolfo Volk- 29 gol Roma anno 1930-31
  10. Felice Borel- 29 gol juventus anno 1932-33
  11. Valentino Mazzola- 29 gol Torino anno 1946-47
Bhe, onore al merito ai grandi marcatori...e poi...povero Luca Toni! autore di un capolavoro 3 anni fa, e ora quasi in disuso in Germania...torna Luchino, torna!
Aereo

Nessuna classifica: 10 calciatori morti sul campo da gioco

Un semplice e rispettoso ricordo di atleti che non ci sono più, che hanno lasciato un pezzo di cuore sul campo del loro sport tanto amato. I video sono molto forti e toccanti. Se credete possano disturbarvi, non guardateli.
  • in ordine alfabetico:
  1. Ceccotti Andrea età 25 (Propatria) Anno 2003articolo
  2. Curi Renato età 24 - (Perugia) Anno 1977 articolo
  3. Feher Miklos età 23 - (Benfica) Anno 2004 video
  4. Foè Marc Vivien età 28 (Manchester city) Anno 2003 video
  5. Ferraris IV Attilio età 43 (fine carriera) anno 1947 articolo
  6. O'Donnell Phil età 35 (motherwell) Anno 2007 articolo
  7. Puerta Antonio età 22 (Siviglia) video
  8. Serginho età 30 (Sao Caetano) Anno 2004 video
  9. Taccola Giuliano età  24 (Roma) Anno 1969 articolo
  10. Tchingoma Guy età 22 (Libreville) Anno 2008 articolo
Triste... A cosa servono allora le visite mediche pre campionato?
Aereo

I dieci imbrogli sportivi più grandi della storia secondo il quotidiano spagnolo Marca

L'episodio di Nelsinho Piquet e dell'incidente appositamente provocato, oltre a suscitare l'indignaizone del mondo sportivo, ha svegliato anche la curiosità dei giornalisti spagnoli, che si sono divertiti a scavare negli archivi storici di tutte le discipline per rispolverare i casi più eclatanti di disonestà nelle competizioni. Così il quotidiano Marca, escludendo il caso automobilistico, ha stilato un elenco degli altri dieci episodi più gravi che si sono verificati nella storia dello sport.
  1. Dora in realtà era Hermann - Siamo nella Germania degli anni '30, dora Ratjen era un'atleta che gareggiava nella disciplina del salto in lungo e arrivò quarta alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Due anni dopo, agli Europei di Vienna, ottenne il record del mondo, ma alla fine confessò di essere un uomo, di cihiamarsi Hermann e di essere stato costretto a mascherarsi da donna dal regime nazista. Fu ovviamente spogliato delle sue vittorie.
  2. La maratona è più facile grazie al metrò - Nel 1980, l'atleta statunitense di origine cubana Rosie Ruiz vinse la maratona di Boston. Il fatto strano, però, fu che la maratoneta migliorò di 25 minuti il tempo da lei realizzato nella precedente maratona di New York, insospettendo l'organizzazione. Fu squalificata con il dubbio che, in entrambe le gare, avesse utilizzato la metropolitana per terminare la corsa.
  3. Il primo disonesto dell'olimpismo moderno - Un caso simile risale al 1904, nella terza edizione delle Olimpiadi moderne. Il primo disonesto conclamato, a St. Louis, fu Fred Lorz, statunitense che vinse la maratona... Grazie a un'automobile, che lo trasportò per circa 10 km.
  4. "La Mano de Dios" - Questo è ovviamente uno degli episodi più famosi, che ha anche ispirato un film. Stiamo parlando di Diego Armando Maradona, che il 22 giugno del 1986, ai Mondiali del Messico, segnò il primo dei due gol che permisero alla sua Argentina di sconfiggere l'Inghilterra 2-1. Che cosa c'è che non va? Il fatto che il gol sia stato platealmente segnato con la mano e che non solo l'arbitro non se ne sia accorto, ma che lo stesso Maradona abbia in maniera molto poco sportiva esultato come un bambino. Il fatto è ancor più grave se si pensa che in quella partita l'Inghilterra fu eliminata e che gli albiceleste vinsero poi i Mondiali...
  5. Handicappati che non avevano nulla di anormale - Durante le Paralimpiadi di Sydney 2000, la Spagna presentò una squadra di handicappati mentali che vinse l'oro nella propria disciplina. Si scoprì però che, tranne due membri, nessuno degli altri aveva problemi mentali e che uno era addirittura un giornalista, che si giustificò con la scusa di un reportage dall'interno.
  6. Tra Harding e Kerrigan c'è di mezzo una spranga - Tonya Harding è stata una delle atlete statunitensi più chiacchierate, soprattutto per i suoi numerosi guai con la legge. La pattinatrice sul ghiaccio soffriva molto il dualismo con la connazionale Nancy Kerrigan, che in più di un'occasione l'aveva battuta. Così Tonya organizzò col marito un'aggressione alla rivale, che fu colpita, da un uomo pagato apposta, a sprangate su un ginocchio. L'incidente costrinse la Kerrigan al ritiro e la Harding vinse il titolo Nazionale. La ripresa di Nancy fu però lampo e la pattinatrice poté partecipare ai Giochi di Lillehammer del '94, dove vinse l'argento. Tonya, già sospettata di essere la mandante dell'incidente (poi la sua responsabilità fu comprovata), in piena crisi di nervi arrivò solo ottava.
  7. Il fioretto truccato delle stoccate magiche - Alle Olimpiadi di Montreal del 1976 scoppiò uno scandalo che coinvolse il pentatleta Boris Onishenko. Il russo aveva manomesso il suo fioretto in modo che, durante le gare di scherma, un circuito elettrico nascosto segnalasse stoccate valide anche quando erano inesistenti.
  8. Pugni di gesso, vittoria assicurata - Nel 1983, il mediocre pugile Luis Resto riuscì a sconfiggere con una vittoria schiacciante Billy Collins jr., che fino a quel momento aveva vinto 14 incontri consecutivi. Si scoprì poi che l'allenatore di Resto aveva trovato un modo infallibile per vincere: aveva indurito le bende di protezione alle mani del suo puglile con il gesso, trasformando così i pugni del vincitore in veri e propri mattoni.
  9. Autolesionismo per qualificarsi - Roberto Rojas, portiere del Cile, in una partita di qualificazione ai Mondiali del '90 in Italia contro il Brasile riuscì a far sospendere l'incontro per una ferita. L'estremo difensore sosteneva di essere stato aggredito dagli spalti, ma si scoprì che in realtà il taglio era autoinferto: il Cile doveva vincere e stava perdendo. Rojas fu squalificato a vita.
  10. La pallina è mia e la metto dove voglio! - Nel 1985, in un torneo di golf valevole per la qualificazione al British Open, David Robertson fu sorpreso mentre spostava la sua pallina sul green e la metteva in posizione più favorevole. Il golfista aveva risalito il pendio davanti ai colleghi per poter effettuare la manovra, ma fu ugalmente scoperto e punito: multa di 30mila degli attuali euro e sospensione per 30 anni.
E tra pochissimi giorni aspettatevi una classifica sportiva su cui stiamo lavorando noi de IPRIMIDIECI da parecchio tempo. Evviva la disonestà!!!!!!!
Aereo

Le dieci squadre di calcio europee più ricche al 2009

Ecco il ribaltone del 2009 (vedere clssifica di ieri)
  1. Real Madrid (Madrid - Spagna)
  2. Manchester City (Mancherster - Inghilterra)
  3. Manchester United (Manchester - Inghilterra)
  4. Arsenal (Londra - Inghilterra)
  5. Liverpool (Liverpool - Inghilterra)
  6. Barcellona (Barcellona - Spagna)
  7. Bayern Monaco (Monaco  - Germania )
  8. Inter (Milano - Italia)
  9. Chelsea (Londra - Inghilterra)
  10. Lione (Lione - Francia)
Cifre non ancora note, ma come vedete ci sono stati grandi cambiamenti dovuti a sceicchi e cambi di presidente. Possiamo affermare che che le prime 5 in classifica superano tutte il miliardo di euro! buon campionato a loro alla faccia nostra...
Aereo

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