Le dieci migliori scuse per rimandare una dieta
10 Gennaio 2010 | di Cristina - Signorperello
- "Stasera ormai è andata così. Vado allo sfascio, ma tanto lunedì inizio la dieta"
- Oggi è domenica, c'è poco da fare... si pranza dalla nonna Pina. Quella mi fa mangiare come un pazzo, se le dico di farmi delle porzioni più ridotte si preoccupa. Potrebbe capire che sono a dieta, allora inizierebbe a parlare della fame ai tempi della guerra di secessione e non la finirebbe più. E poi, io dopo pranzo ho un impegno, non potrei abbandonarla nel bel mezzo di un racconto, ci resterebbe male.
- Alla fine la mia ragazza se mi ama deve accettarmi per quello che sono. Centottanta chili e coi brufoli. La dieta per adesso non mi serve. Io comunque non è che sono grosso: sono robusto di costituzione, ho le ossa pesanti, guarda qui che polso...
- È il compleanno di Morgan, il fratello del fidanzato di Cristina. Offre la cena a tutti. Mica posso andare e prendere un'insalatina... vedi, succede sempre così: uno ha tutti i buoni propositi di mettersi a dieta e poi... una sera una festa... un'altra sera cena con gli amici: si finisce sempre col mangiare.
- Io con la dieta non dimagrisco, hai voglia di mangiar di meno... è il mio metabolismo che non va, e poi, io mangio già poco. Eeeeh?! Come "eeeeeh?!", perché, oggi a pranzo che ho mangiato? Un piattino di parmigiana e una fettina di trippa... ma era tutto senza olio, leggero leggero. Io non friggo, SOFFRIGGO, non è mica la stessa cosa.
- Adesso iniziano le feste, ci sono i parenti, le giocate a carte con gli amici, gli stuzzichini, il pandoro, è impossibile resistere: sarebbe una tortura. Poi dopo le feste se ne parla mi metterò in riga. Come? È il 10 gennaio? Di già? Davvero? Beh, sono appena finite le feste, le cene dai parenti, le giocate a carte con gli amici, gli stuzzichini, il pandoro, è impossibile dare drasticamente una svolta: sarebbe una follia. Il mio organismo deve abituarsi pian piano, ora inizio a mangiare un po' di meno così tra un po' di tempo posso mettermi a dieta.
- Mi annoia.
- No no no, devo mettermi a dieta, lo farò prestissimissimo, non ho scuse. So che lo dico da due anni ma stavolta lo prometto: prometto di dimagrire. Solo che in casa ho la dispensa piena di roba, è una tentazione. Finisco tutto e alla prossima spesa comprerò solo le "cose della dieta".
- Io sono pronto, devo farmi dare la dieta che ha seguito Ricky, quello sì che è dimagrito! Solo che l'altra volta ho dimenticato di chiedergli di portarla, appena lo sento glielo dico.
- La dieta mi stressa, ci ho provato ma mi stressa. Meglio iscriversi in palestra, soltanto che da solo poi finisce che non mi va di andare, inizio a rimandare, insomma, un casino. Devo trovare qualcuno che abbia voglia di iscriversi in palestra con me. Che poi... la palestra... basterebbe andare a fare una corsetta la sera di tanto in tanto, per mantenersi in forma. Ho deciso: vado a correre. Solo che... hai visto che tempo che c'è? Chi me lo fa fare? Appena iniziano le belle giornate ci vado. Tanto quel che m'interessa è perdere un po' di chili prima dell'estate.
Premesso che conosciamo una per una queste scuse e le abbiamo usate in mille occasioni per giustificarci con noi stessi e con gli altri, ormai è ufficiale: noi tre della redazione ci metteremo improrogabilmente a dieta in blocco da questo lunedì.
Appuntamento al mattino per pesarsi pubblicamente, definire gli obiettivi dell'Operazione dieta e partire con la sfida ognuno con i suoi metodi: chi con la dieta del digiuno, chi con alimentazione controllata e Wii Fit, chi con non-si-sa-ancora-bene-cosa-ma-ce-la-farà.
Chi dimagrisce di più conquisterà il primo posto nella classifica dei dimagriti.
Per cui da domani si fa sul serio, basta con i finti primi dietetici (80 gr di pasta e un chilo di parmigiano sopra), basta con gli spuntini di mezzanotte, con la colazione al bar. Chi vuole unirsi alla nostra missione è bene accetto, ma siete avvisati: guai a parlare di dolci alla ricotta, nutella e patatine fritte.