Mettere in risalto solo le cose meno belle non significa non amare il natale...però ci rilassa...diteci la vostra

- I babbi natale (sgorbi) appesi ai balconi nell'atto di arrampicarsi (o cadere, dipende da come si guardano) dal balcone stesso...più diffusi al sud: circa uno ogni 3 palazzi, come se la città fosse invasa da tanti piccoli ladri deformi con il vestito del buon vecchio babbo.
- Le decorazioni ad arcata da un lato all'altro dela strada, sempre uguali ogni anno e con svariate lampadine fulminate ancor prima di essere installate. E le circa 80 mila € che i comuni destinano a tali decorazioni...mha!
- Le applicazioni di facebook "manda un regalo a" e "scopri cosa ti ha regalato" che non si capisce cosa ti ha regalato mai nessuno poichè se clicchi si apre un mondo ancora inesplorato fatto di icone e disegnini inutili. La mattina dopo incontrare al supermercato le persone con cui non hai rapporti da anni che ti dicono "hai visto che ti ho pensato? ti ho messo un regalo sulla bacheca di facebook...tanti auguri vecchio mio!" loro sono a posto con la coscienza così...
- I regali dei genitori ai figli sempre meno sani e più tecnologici per non perdere tempo. Gli articolo più venduti del natale passato sono stati i giochi del nintendo DS, a differenza degli anni 80-90 dove Barbie, Teddie raspin, libri pop up e VHS disney erano il top
- I personaggi del presepe raffiguranti uomini politici e dello sport in vendita nei negozi e nelle bancarelle
- Il fatto che al posto delle canzoni di Natale vere, come quelle di Bill Crosby o le intramontabili dell'epoca che fu (da jingle bell a white christmas) si sentano molto più in giro le versioni cover da telefonino di Gigione il topolone che canta in napoletano gli stacchetti natalizi che ti invitano a rispondere al telefono.
- I babbi natale fuori dai negozi/pasticcerie che distribuiscono caramelle. Di solito questi soono amici di un cugino del proprietario dell'attività che per 25 € indossano quel costume con un entusiasmo pari a quello di chi deve andare a pulire a mano il tetto della propria auto dalle cagatine di piccione, salutano i bambini. Essendo poi numerosissimi, questi babbo natale creano scompensi ai bimbi che nella stessa strada ne vedono 3 o 4 e credono che la clonazione ha colpito pure in lapponia
- Sempre meno alberi e più gnocche che promuovono le iniziative comunali pagate dagli enti e dalle agenzie di servizio in giro per la città
- Gli sms catene di sant'antonio dove se no mandi quegli auguri di natale a 170 persone muori il giorno dopo e il fatto che in molti risparmino per la scheda da un milione e 800 mila sms da inviare entro 2 giorni dall'attivazione perchè si, insomma...bisogna mandare gli auguri a tutti (ovviamente con testo uguale per tutti)
- I gadget da scrivania con raffigurante babbo natale, dove se gli schiacci la testa esce fuori dal vestito un enorme pene. Lo trovate nei negozi di gadget normale. Tanti auguri a tutti voi
Secondo recenti statistiche, quando si rompe un elettrodomestico o una qualsiasi attrezzo tecnologico casalingo, e per ovviare al guasto basterebbe sostituire un singolo, minuscolo pezzettino (una molla, un dado di plastica, una vite, ecc.) la risposta che si riceve dal negozietto di assistenza tecnica trovato sulle pagine gialle e addetto all'uopo, tale risposta è invariabilmente una di queste 10:
- “Guardi, nonostante le apparenze, comprare quel piccolissimo e mi lasci dire insulso pezzo di ricambio costerebbe più del modello intero, le conviene buttare via tutto e acquistarne un prodotto nuovo. E lo so, sembra una semplice vite a stella ma per realizzarla servono un ingegnere del Cern, otto scienziati e un'impianto industriale da trenta miliardi di euro”.
- “Ah sì, però questo modello è fuori catalogo: negli anni Ottanta l'azienda produttrice ha licenziato tutti ed è rimasto solo il titolare, che adesso per mestiere organizza tornei di burraco a domicilio”.
- (al telefono) “Mi spiace ma il nostro negozio è chiuso per le ferie estive dal 2 luglio al 31 ottobre”.
- “No, questa è una salumeria, il negozio dei pezzi di ricambi stava di fronte ma è fallito il mese scorso per bancarotta fraudolenta”.
- “C'è un solo negozio in tutta Italia che vende quei pezzi di ricambio, e sta a Nuoro. Vuole l'orario dei traghetti?”.
- “Ah, ma non è più in garanzia? Allora per acquistare questo genere di ricambi deve prima fissare un appuntamento con il direttore commerciale dell'azienda produttrice alla presenza di un notaio, per l'apertura del mutuo”.
- “E no, quel pezzo di ricambio lì oggi non ce l'ho, però provi a passare più avanti, che so, magari l'anno prossimo”.
- “Sì ce l'ho ma noi non riforniamo privati, anzi per favore esca da qua subito altrimenti slego i cani da difesa”.
- “Mi spiace ma per oggi non posso aiutarla, questo pezzo di ricambio viene costruito e spedito dall'estero, per l'esattezza da dei minorenni tenuti prigionieri in una fabbrica in Vietnam e a quest'ora là è notte, non mi rispondono al telefono”.
- “No, ho appena venduto l'ultimo esemplare esistente in tutto l'Universo a quel signore che sta uscendo dalla porta”.
Ed ecco signore e signori, finalmente ospite nel nostro blog, un
post dell'eccelso, impareggiabile, immenso blogger: il sig.
Confuso. Noi lo leggiamo e lo stimiamo da sempre. Oggi vogliamo condividere con voi queste grandi verità, risposte che - ahimè - spesso ci vengono bellamente schiaffate in faccia nel malaugurato caso in cui un aggeggio in nostro possesso si guasti.
Ma perché gli oggetti si guastano sempre immediatamente dopo la scadenza della garanzia? Perché, nel caso in cui non sia così, lo scontrino dell'oggetto improvvisamente si smaterializza o si perde nei meandri del nostro appartamento? Perché nessuno vuol prendersi carico di un elettrodomestico in avaria e i negozietti si palleggiano i clienti come fossero delle palline da ping-pong?
È vero che l'utilizzo del microonde nuoce gravemente alla salute? E perché negli spot pubblicitari leggono la parte relativa al foglietto illustrativo tutta d'un fiato rischiando di restarci secchi?
A questa e altre domande cercheremo di rispondere, prima o poi.
Nel frattempo lode e merito al Confuso.
Ma si...forse aveva ragione lui. Una vita da leone fino a 40 anni, poi la distruzione fisica e lo sperpero di tutto. Michael Jackson ha avuto tutto: donne, soldi, due colori di pelle, un parco di divertimenti, figli, fratelli...poi all'improvviso si scioglie e se ne va. recitava Woody Allen: "
Dio è morto, Marx è morto e pure io non mi sento tanto bene..." riprendono le nostre classifiche, in fondo...sono altri mondi. Pure mia zia è morta l'anno scorso, ma mica c'è stato tutto sto casino...anzi, non se l'è filata nessuno...misteri.
Eppure, morire è un pò così...stressante e ci scoccerebbe andarcene...
- Il giorno prima di un evento importante di famiglia (matrimonio del figlio, laurea della sorella etc.)
- Senza vedere i propri figli sistemati con una normale o buona posizione in società
- Con la casa nel disordine più totale
- Seduti nudi sulla tazza del water con un malore fulminante...per la salma è imbarazzante chiudere così una vita dignitosa ed essere riassunti così da tutto il paese: "ahaha, si è fatto, l'ultima cagatina"
- A due mesi dalla pensione
- Durante la finale dei mondiali...ci girerebbero i cosiddetti
- Durante le vacanze. inammissibile anche per chi è in viaggio con te. Eppure purtroppo, capita
- Il giorno dopo il primo aumento della tua vita e dopo vent'anni di distruttivo lavoro
- Con la macchina a riparare dal carrozziere e nessun parente che lo sapeva, per cui rimarrà lì...
- Vestiti male e con la barba sfatta o sudati dopo una partita di calcetto
Amici, è così...speriamo che il giorno in cui arriverà...sarà tutto perfetto. Dopotutto la vita è così...oggi ci siamo, domani...non ci sarete!