Classifiche » Polemica

Le dieci cose che fanno imbestialire l’uomo

  1. La propria fidanzata che non gliela dà. Motivi: mal di testa, mal di mola, mal di sesso, mal di mare, noia, problemi in cucina, problemi con la madre, problemi con la vita. Le ragazze non si concedono più come una volta.
  2. I tronisti di Maria De Filippi. Perché oltre ad essere lì fanno "serate"? Cosa dicono durante le "serate"? E perché tutto il resto degli uomini normali lavora in officina, in ufficio e loro sono lì a guadagnare parecchio solo perché sono rincoglioniti?
  3. I graffi trovati sulla propria auto. Un lutto cittadino. Una notizia che farebbe stramazzare al suolo di crepacuore anche Robocop.
  4. Le donne pelose. Un icona del trash. Tanto di moda negli anni '70, tanto estinte oggi... e quando un uomo guarda un film hard e spunta impietosa l'immagine di ascelle e/o pubi lievemente non curati si alza forte il grido "NOOOOO!!!".
  5. Il dover imparare come si usa una lavatrice, una lavastoviglie e un ferro da stiro, sennò sei out. Che gli importa all'uomo? Le macchie di sugo addosso fanno potenza, i bicchieri sporchi hanno più sapore e i vestiti spiegazzati danno l'aria vissuta. Come diceva il saggio Taricone "l'omo è omo e ha da puzzà" (citazione colta).
  6. La decadenza fisica. Ci sono individui che non riescono ad accettare il fatto che a 30 anni non si è più bravi a calcetto come a 18. Prendiamo una persona con nome fittizzio: Manuel. Questi vive ancora nel mondo delle favole a 28-30 anni è ancora convinto di poter dire la sua in ambito calcistico anche se ogni volta che poggia un piede sull'erbetta si infortuna come un settantenne. Uomini convinti.
  7. I figli che gli chiedono soldi. Che cavolo ci devono fare che non hanno ancora famiglie a carico? Se le avessero allora sì che gli servirebbero dei soldi per darli ai loro figli che comunque sarebbero ingiustificati in quanto neanche loro con famiglie a carico. È un circolo vizioso.
  8. La propria fidanzata che non capisce l'importanza del derby e si ostina a dire che lei avrebbe voluto organizzare una cenetta proprio in quella serata
  9. L'inserto della Gazzetta dello Sport esaurito. Sì, proprio quello dove c'era scritta la passione segreta di Giancarlo Fisichella ai tempi delle scuole superiori. Il proprio edicolante sotto casa ha fatto fuori tutte le copie e adesso dalla prossima edicola ci sono ben 400 metri di distanza... sarà un anno sfortunato.
  10. Le persone che gli copiano le idee. Quest'ultima cosa l'abbiamo copiata da un altro blog.
Aereo

Le dieci cose più trash del natale dal punto di vista urbano/sociale

Mettere in risalto solo le cose meno belle non significa non amare il natale...però ci rilassa...diteci la vostra

  1. I babbi natale (sgorbi) appesi ai balconi nell'atto di arrampicarsi (o cadere, dipende da come si guardano) dal balcone stesso...più diffusi al sud: circa uno ogni 3 palazzi, come se la città fosse invasa da tanti piccoli ladri deformi con il vestito del buon vecchio babbo.
  2. Le decorazioni ad arcata da un lato all'altro dela strada, sempre uguali ogni anno e con svariate lampadine fulminate ancor prima di essere installate. E le circa 80 mila € che i comuni destinano a tali decorazioni...mha!
  3. Le applicazioni di facebook "manda un regalo a"  e "scopri cosa ti ha regalato" che non si capisce cosa ti ha regalato mai nessuno poichè se clicchi si apre un mondo ancora inesplorato fatto di icone e disegnini inutili. La mattina dopo incontrare al supermercato le persone con cui non hai rapporti da anni che ti dicono "hai visto che ti ho pensato? ti ho messo un regalo sulla bacheca di facebook...tanti auguri vecchio mio!" loro sono a posto con la coscienza così...
  4. I regali dei genitori ai figli sempre meno sani e più tecnologici per non perdere tempo. Gli articolo più venduti del natale passato sono stati i giochi del nintendo DS, a differenza degli anni 80-90 dove Barbie, Teddie raspin, libri pop up e VHS disney erano il top
  5. I personaggi del  presepe raffiguranti uomini politici e dello sport in vendita nei negozi e nelle bancarelle
  6. Il fatto che al posto delle canzoni di Natale vere, come quelle di Bill Crosby o le intramontabili dell'epoca che fu (da jingle bell a white christmas) si sentano molto più in giro le versioni cover da telefonino di Gigione il topolone che canta in napoletano gli stacchetti natalizi che ti invitano a rispondere al telefono.
  7. I babbi natale fuori dai negozi/pasticcerie che distribuiscono caramelle. Di solito questi soono amici di un cugino del proprietario dell'attività che per 25 € indossano quel costume con un entusiasmo pari a quello di chi deve andare a pulire a mano il tetto della propria auto dalle cagatine di piccione, salutano i bambini. Essendo poi numerosissimi, questi babbo natale creano scompensi ai bimbi che nella stessa strada ne vedono 3 o 4 e credono che la clonazione ha colpito pure in lapponia
  8. Sempre meno alberi e più gnocche che promuovono le iniziative comunali pagate dagli enti e dalle agenzie di servizio in giro per la città
  9. Gli sms catene di sant'antonio dove se no mandi quegli auguri di natale a 170 persone muori il giorno dopo e il fatto che in molti risparmino per la scheda da un milione e 800 mila sms da inviare entro 2 giorni dall'attivazione perchè si, insomma...bisogna mandare gli auguri a tutti (ovviamente con testo uguale per tutti)
  10. I gadget da scrivania con raffigurante babbo natale, dove se gli schiacci la testa esce fuori dal vestito un enorme pene. Lo trovate nei negozi di gadget normale. Tanti auguri a tutti voi

I primi dieci è sponsorizzato da:


Le dieci cose negative del nostro Halloween italiano

  1. E' una festa scopiazzata e riciclata. Halloween è una festa americana, ma noi soliti italiani possessivi ce ne siamo apprpriati e ne facciamo una cosa normale come se fosse nostra. Halloween nasce come equivalente della festa dei morti americana, noi perchè a distanza di due giorni le festeggiamo entrambe?
  2. Non la sappiamo organizzare. Senza magia. Le feste in discoteca di halloween sono delle normalissime e solite serate con 4 zucchette in plasticazza espansa. Non ci sono i bambini che girano dicendo "dolcetto o scherzetto" (anche perchè i dolci costano una botta di soldi e poi verrebbero rapiti sicuramente nel tragitto tra una casa e l'altra, o alla meno peggio travolti dalle auto)
  3. Le mamme e i papà non sanno tagliare le zucche (figuriamoci da noi fanno difficoltà a porzionare le fette di anguria) e vengono fuori degli sgorbi simili a  dei lavoretti di art attack rattoppati piuttosto che la tipica faccia sdentata con dentro la candela. E comunque le zucche dopo un pò puzzano e attirano le mosche
  4. I ragazzi nelle scuole (soprattutto al sud) lo prendono come un giorno di vacanza a scuola quando a tutti gli effetti non è cosi, e non è polemica: l'abbiamo fatto anche noi della redazione
  5. Non sappiamo niente della storia di questa festa
  6. Non ci sono più le mezze stagioni
  7. C'è una speculazione assurda sui vestiti di halooween, simile alla vendita dei vestiti di carnevale, e i negozi di gadget impazzano di cincaglie. In america tutti si fanno il vestito da se (fantasma, streghetta e visi truccati con maestria)
  8. Ad halloween in Itali asvaligiano le case e lasciano il biglietto "scherzetto"
  9. Festeggi Halloween e dopo 2 giorni si dovrebbe essere in rigoroso rispetto per il giorno dei morti. Neanche il tempo di smaltire una sbornia colossale...non potevamo fare cadere halloween a fine gennaio per esempio?
  10. Ci si guarda tutti in faccia, non si sa dove andare e alla fine si riamane a casa...Bell'halloween del piffero!
Aereo

Le dieci risposte dei centri di assistenza tecnica secondo Personalità confusa

Secondo recenti statistiche, quando si rompe un elettrodomestico o una qualsiasi attrezzo tecnologico casalingo, e per ovviare al guasto basterebbe sostituire un singolo, minuscolo pezzettino (una molla, un dado di plastica, una vite, ecc.) la risposta che si riceve dal negozietto di assistenza tecnica trovato sulle pagine gialle e addetto all'uopo, tale risposta è invariabilmente una di queste 10:
  1. “Guardi, nonostante le apparenze, comprare quel piccolissimo e mi lasci dire insulso pezzo di ricambio costerebbe più del modello intero, le conviene buttare via tutto e acquistarne un prodotto nuovo. E lo so, sembra una semplice vite a stella ma per realizzarla servono un ingegnere del Cern, otto scienziati e un'impianto industriale da trenta miliardi di euro”.
  2. “Ah sì, però questo modello è fuori catalogo: negli anni Ottanta l'azienda produttrice ha licenziato tutti ed è rimasto solo il titolare, che adesso per mestiere organizza tornei di burraco a domicilio”.
  3. (al telefono) “Mi spiace ma il nostro negozio è chiuso per le ferie estive dal 2 luglio al 31 ottobre”.
  4. “No, questa è una salumeria, il negozio dei pezzi di ricambi stava di fronte ma è fallito il mese scorso per bancarotta fraudolenta”.
  5. “C'è un solo negozio in tutta Italia che vende quei pezzi di ricambio, e sta a Nuoro. Vuole l'orario dei traghetti?”.
  6. “Ah, ma non è più in garanzia? Allora per acquistare questo genere di ricambi deve prima  fissare un appuntamento con  il direttore commerciale dell'azienda produttrice alla presenza di un notaio, per l'apertura del mutuo”.
  7. “E no, quel pezzo di ricambio lì oggi non ce l'ho, però provi a passare più avanti, che so, magari l'anno prossimo”.
  8. “Sì ce l'ho ma noi non riforniamo privati, anzi per favore esca da qua subito altrimenti slego i cani da difesa”.
  9. “Mi spiace ma per oggi non posso aiutarla, questo pezzo di ricambio viene costruito e spedito dall'estero, per l'esattezza da dei minorenni tenuti prigionieri in una fabbrica in Vietnam e a quest'ora là è notte, non mi rispondono al telefono”.
  10. “No, ho appena venduto l'ultimo esemplare esistente in tutto l'Universo a quel signore che sta uscendo dalla porta”.
Ed ecco signore e signori, finalmente ospite nel nostro blog, un post dell'eccelso, impareggiabile, immenso blogger: il sig. Confuso. Noi lo leggiamo e lo stimiamo da sempre. Oggi vogliamo condividere con voi queste grandi verità, risposte che - ahimè - spesso ci vengono bellamente schiaffate in faccia nel malaugurato caso in cui un aggeggio in nostro possesso si guasti. Ma perché gli oggetti si guastano sempre immediatamente dopo la scadenza della garanzia? Perché, nel caso in cui non sia così, lo scontrino dell'oggetto improvvisamente si smaterializza o si perde nei meandri del nostro appartamento? Perché nessuno vuol prendersi carico di un elettrodomestico in avaria e i negozietti si palleggiano i clienti come fossero delle palline da ping-pong? È vero che l'utilizzo del microonde nuoce gravemente alla salute? E perché negli spot pubblicitari leggono la parte relativa al foglietto illustrativo tutta d'un fiato rischiando di restarci secchi? A questa e altre domande cercheremo di rispondere, prima o poi. Nel frattempo lode e merito al Confuso.
Aereo

Le dieci province più indebitate d’Italia

Elaborata su dati di Bankitalia
  1. Lodi 20.960,45
  2. Roma 20.953,61
  3. Milano 20.857,32
  4. Trento 20.750,83
  5. Reggio Emilia 20.105,39
  6. Prato 19.902,06
  7. Como 19.571,61
  8. Rimini 19.427,28
  9. Bolzano 19.417,45
  10. Brescia 19.371,95
Brave, brave le nostre cittadine. Un complimento a Lodi che se pur capoluogo di provincia da pochissimo tempo ha già capito come funziona l?italia e il debito come condizione di vita. Ma poi a Lodi si sono indebitati per pagare cosa secondo voi? vagoni di santini e materiale religioso? e a Prato? 40.000 giardinieri ancora da retribuire? w l'Italia!
Aereo

I Dieci momenti/periodi della nostra vita in cui ci scoccerebbe morire

Ma si...forse aveva ragione lui. Una vita da leone fino a 40 anni, poi la distruzione fisica e lo sperpero di tutto. Michael Jackson ha avuto tutto: donne, soldi, due colori di pelle, un parco di divertimenti, figli, fratelli...poi all'improvviso si scioglie e se ne va. recitava Woody Allen: "Dio è morto, Marx è morto e pure io non mi sento tanto bene..." riprendono le nostre classifiche, in fondo...sono altri mondi. Pure mia zia è morta l'anno scorso, ma mica c'è stato tutto sto casino...anzi, non se l'è filata nessuno...misteri. Eppure, morire è un pò così...stressante e ci scoccerebbe andarcene...
  1. Il giorno prima di un evento importante di famiglia (matrimonio del figlio, laurea della sorella etc.)
  2. Senza vedere i propri figli sistemati  con una normale o buona posizione in società
  3. Con la casa nel disordine più totale
  4. Seduti nudi sulla tazza del water con un malore fulminante...per la salma è imbarazzante chiudere così una vita dignitosa ed essere riassunti così da tutto il paese: "ahaha, si è fatto, l'ultima cagatina"
  5. A due mesi dalla pensione
  6. Durante la finale dei mondiali...ci girerebbero i cosiddetti
  7. Durante le vacanze. inammissibile anche per chi è in viaggio con te. Eppure purtroppo, capita
  8. Il giorno dopo il primo aumento della tua vita e dopo vent'anni di distruttivo lavoro
  9. Con la macchina a riparare dal carrozziere e nessun parente che lo sapeva, per cui rimarrà lì...
  10. Vestiti male e con la barba sfatta o sudati dopo una partita di calcetto
Amici, è così...speriamo che il giorno in cui arriverà...sarà tutto perfetto. Dopotutto la vita è così...oggi ci siamo, domani...non ci sarete!
Aereo

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