I dieci migliori modi per reagire ad una sonora sconfitta ai giochi da tavolo in una serata tra amici
2 Settembre 2009 | di signorperello
- Tornare di corsa a casa nel cuore della notte, ascoltare con attenzione 4 o 5 canzoni di Massimo Di Cataldo e capire così che nella vita, in fondo, quello che stai provando è niente.
- Già in automobile, tornando a casa, giurare a se stessi che in caso di una consecutiva sconfitta, non si toccherà più non gioco da tavolo fino al 7 aprile 2011.
- Aprire la porta di casa, denudarsi del tutto, lasciando vestiti e mutande nel corridoio, correre in bagno, appoggiarsi allo specchio con le mani protese in avanti ed esclamare 180 volte: "Non fa male, non fa male!".
- Eliminare dall'account di Facebook le persone che ti hanno sconfitto, ma prima lasciargli un messaggio in bacheca che dice "non me ne vogliate... ma niente sarà più come prima".
- Telefonare alla propria ragazza, barare e dire che stasera tutti gli altri giocatori sono stati annientati con successo.
- Fermarsi da un paninaro ancora aperto alle 2 di notte, mangiare in quantità industriale e, tutto unto, andare dal primo che passa e dirgli dritto in faccia: "Tanto i piaceri della vita sono altri!" (ruttino facoltativo finale).
- Dare la colpa al fatto che gli altri erano troppo lenti e il gioco noioso ti ha portato ad accelerare la tua sconfitta volutamente.
- Raccontare in giro cose brutte.
- Vagare nell'oscurità per sempre.
- Alzarsi dal tavolo di getto ed esclamare tronfio: "Avrete pur vinto la battaglia, ma nella vita ciò che conta è la guerra finale, viscidi pusillanimi dalla carogna appollaiata dietro". Se si vuole concludere con un'uscita ad effetto, rovesciare il tavolo rapidamente ed andare via.
Signorperello lo ha provato, e questo lo logora, poiché la vittoria è la virtù dei forti, e la forza è la servitù di Re Artù.
Probabilmente lassù qualcuno ci guarda e decide per noi le mosse e le strategie durante le serate di gioco, per questo ad ogni azione, il vero giocatore esclama forte: "Nooo! Ho fatto questa mossa senza accorgermene!". Il problema resta: non si può andare a casa di amici, essere ospiti e venire pure massacrato al tavolo. Questo è un martirio gratuito, specialmente se si tratta di un gioco al quale giochi da tanto e arriva l'ultimo sprovveduto che ha appena recepito il gioco e si piazza al secondo posto, mentre tu hai fatto solo una figuraccia e niente più.