Le dieci cose impossibili per un giocatore di Texas Hold’em (poker texano)
22 Gennaio 2009 | di signorperello
- Resistere dall'andare da un hostess del torneo durante una pausa e dirgli con fierezza che sei il Cheepleader (colui che ha più fiches)
- Ammettere la superiorità degli altri al tavolo. Se si rigiocava 1000 volte quella mano, quel punto a favore dell'avversario non sarebbe mai uscito. Sono cose che capitano una volta ogni 20 anni
- Giocare ad un torneo serio senza IPod, occhiali da sole e gomma da masticare (mai capito perché)
- Non rimanere offeso se al tavolo c'è una donna che gli ha fatto All in e non dire che anche se ha vinto la mano, tanto prima o poi quella cadrà ai suoi piedi
- Andare a letto senza farsi un tavolo anche sul Casinò on line, tanto per prendere sonno e per vedere se al centro scommesse gli hanno caricato veramente l'account o se i soldi li hanno intascati loro
- Resistere ad una serata tra uomini senza raccontare con sconcertante precisione le 344 mani della serata al club della sera prima nella quale si è stravinto
- Suscitare simpatia
- Cedere all'evidenza che nel buon vecchio poker a 32 carte serviva più bravura. "No, il poker texano è tutta psicologia!"
- Non giocherellare fastidiosamente con le proprie fiches durante i colpi in cui si è fatto fold (il classico "passo")
- Guardare Poker mania su Italia 1 senza far notare ogni 4 minuti a tutti i presenti che quello era il tavolo ideale per uno come lui e se si trovava lì, avrebbe già vinto il milione di dollari mezz'ora fa, perché i veri giocatori stanno commettendo un errore dietro l'altro. Si vede chiaramente che Richard ha 9 e 7 in mano
Noi non capiamo bene cosa sta passando per la testa delle persone, ma il mondo è totalmente impazzito dietro questa nuova moda! E anche Signorperello! Questi è anche l'unico giocatore al mondo a stilare classifiche durante le pause anziché importunare l'hostess, e il motivo è che lui non è mai stato cheepleader, ma gli piacciono molto le chipster, e questo gli ridà il giusto equilibrio.