Archivio » Settembre 2009

Le dieci usanze sessuali più strambe dai paesi di tutto il mondo

  1. Nel Niger, un uomo prima di prendere in sposa una donna deve andare a letto con la futura suocera.
  2. In Libano, l'uomo è legalmente autorizzato a fare sesso con gli animali, ma gli animali devono essere femmine. Avere relazioni sessuali con un animale maschio è punibile con la morte.
  3. In Hong Kong, una moglie tradita è legalmente autorizzata ad uccidere il marito adultero, ma può farlo soltanto a mani nude, l'amante del marito può invece essere uccisa in qualsivoglia maniera (ah, la giustizia!)
  4. In Bahrain, un dottore uomo può legalmente esaminare i genitali della donna, ma senza mai guardarli direttamente. Durante l'esame i genitali possono essere visti soltanto se riflessi in uno specchio.
  5. Ai musulmani è vietato guardare i genitali di un cadavere (vale anche per i becchini), gli organi sessuali del morto devono sempre essere coperti da un mattone o un pezzo di panno (un mattone?)
  6. In Indonesia, la masturbazione è punita con la decapitazione.
  7. A Liverpool sono legali le venditrici in topless, ma solo in negozi di pesci tropicali
  8. In Polinesia, un tempo era in uso una pratica che contemplava l'inserimento di piccole pietre, frammenti di conchiglie, corallo o metalli preziosi, nelle piaghe formatesi dopo aver procurato delle incisioni sul pene. Questi oggetti venivano inseriti sotto la pelle del pene in modo che questa vi si rimarginasse sopra e che i frammenti restassero incorporati per sempre all'interno dell'organo maschile. I Birmani, nel tentativo forse di produrre un suggestivo effetto sonoro, hanno introdotto come variante l'inserimento di campanellini di bronzo intorno al glande!
  9. A Cali, in Colombia, la donna può solo fare sesso con suo marito, e la prima volta che succede sua madre deve testimoniare all'atto. In Africa settentrionale alla fine della cerimonia nuziale, mentre il marito si diverte con gli amici facendo finta di non avere alcun desiderio di raggiungere la sposa - perché la sua superiorità nei confronti del sesso deve essere confermata dal tempo che passa con gli amici - la sposa viene condotta in una stanza attigua dalle parenti dello sposo. Quando questo si decide ad entrare, la afferrano per le braccia, le divaricano le gambe e offrono all’uomo la vagina, invitandolo ad introdurvi il dito. Le donne infine fanno coricare la sfortunata sopra un panno bianco su cui viene raccolto il sangue verginale. Il panno verrà poi mostrato a tutti gli invitati a riprova della illibatezza della sposa. A questo punto le parenti si ritirano e gli sposi vengono lasciati soli.
  10. A Santa Cruz, Bolivia, è illegale per un uomo fare sesso con una donna e con sua sorella allo stesso tempo (si presume che fosse un problema abbastanza grande per dover fare una legge?).
Il sesso è un po' così... Sapevate della legge "Jus prime noctis"? Impone l'obbligo di concedere la sposa, nella prima notte di nozze, al Re del luogo anziché allo sposo... in sostanza tu te la sposi e il Re te la ciulla. E voi, quale strana pratica attuate a letto?
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I dieci migliori comportamenti da avere in seguito ad una sonora vittoria ai giochi da tavolo in una serata tra amici

  1. Concludere l'ultimo turno con noncuranza, senza affannarsi a far punti, senza esprimere preoccupazione, ma al contrario restando calmi e rilassati. Il punteggio parla chiaro, dopo una partita di 3 ore stai battendo il tuo rivale storico 12 a 2, dove 12 è il punteggio da raggiungere per ottenere la vittoria, e 2 sono esattamente i punti di partenza all'inizio del gioco.
  2. Sapere che un evento del genere dovresti godertelo perché probabilmente non capiterà mai più, tuttavia riuscire a non batter ciglio neppure a partita conclusa, guardando con superiorità gli altri giocatori, ma non troppo. Far capire che non c'è tanto da pavoneggiarsi ad esser più forti di loro.
  3. Esplodere e addirittura cazziare i tuoi avversari, specie il tuo rivale storico: è inammissibile che la partita sia andata in questo modo. Hanno giocato malissimo e i loro punti sono vergognosi. Dovrebbero nascondersi e vagare nell'oscurità per sempre, e questo loro lo sanno.
  4. Iniziare, dopo un sentito sfogo, a dare lezioni di gioco e di vita. Spiegare la tua strategia, svelarne i retroscena, la meccanica, analizzare i momenti chiave del gioco e mettere in luce quanto sarebbe stato semplice ostacolarti. La partita sarebbe stata di certo più emozionante se loro non fossero stati così allocchi.
  5. Riporre lentamente i pezzi del gioco nella confezione e gustarti i borbottii del tuo rivale storico che difficilmente digerirà questa sconfitta, infierire di tanto in tanto con commenti a caso.
  6. Alzarsi impettiti per andare al bagno e, una volta chiusi a chiave, dimenarsi su e giù per la stanza soffocando a fatica le grida di vittoria che hai in petto. Non potevi resistere oltre. Vorresti poter gioire pubblicamente tra gli applausi dei tuoi sostenitori, immagini già la scena: daresti la mano sportivamente ai tuoi rivali, faresti un timido sorriso al quale seguirebbe un aggraziato inchino e ti avvicineresti con orgoglio al piedistallo in cui è adagiato il tuo trofeo. Solleveresti la coppa con riverenza, chiudendo gli occhi per ascoltare soltanto il fragore degli applusi in tribuna, crescenti e prolungati. Ma senti bussare e, mentre ti ricordi che sei solo ed in bagno, apri gli occhi e ti vedi in piedi sulla tazza del wc, a sollevare lo scopino come uno sfigato.
  7. Provare per noia, anche se sono appena le 3 di notte, quel nuovo gioco nel quale il tuo rivale si sente una cima, e che ti ha spiegato qualche sera prima giusto per ingannare il tempo. Riuscire a batterlo umiliandolo con un inspiegabile punteggio di 87 a 21 e pavoneggiarti col piacere.
  8. Essere tentato dall'idea di proporre una rivincita, combattendo la volontà di non toccare più un gioco da tavolo fino al 7 aprile 2011. Uscire di scena con un trionfo simile ti garantirebbe vitalizio rispetto, tuttavia il desiderio di infierire spuntando una terza competizione è tanto. Optare infine per un nuovo appuntamento al tavolo da gioco a data da destinarsi. È bene che i tuoi avversari riflettano.
  9. Salutare gli avversari con affetto, non ha senso persistere con crudeltà. Innanzitutto perché sono tuoi amici, poi perché sai già che uno di loro si logorerà l'anima finché non avrà pareggiato i conti, e se ne andrà a inveire contro il prossimo e a pubblicare classifiche per sfogare la sua collera, per cui non ha senso spingersi oltre.
  10. A serata conclusa, appuntare su un foglietto 6 numeri da giocare al SuperEnalotto. Hai avuto una fortuna sfacciata durante la serata. Non si può mai sapere...
Vincere si sa, fa sempre un bell'effetto. Qualunque cosa: che sia un viaggio, una scommessa, 5 euro, un biglietto per il concerto di Nilla Pizzi. Ma vincere contro chi ti sfida e dimostrare la tua completa supremazia, ha tutto un altro sapore. Ma questo l'avrete già capito, non serve aggiungere altro.

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I dieci migliori modi per reagire ad una sonora sconfitta ai giochi da tavolo in una serata tra amici

  1. Tornare di corsa a casa nel cuore della notte, ascoltare con attenzione 4 o 5 canzoni di Massimo Di Cataldo e capire così che nella vita, in fondo, quello che stai provando è niente.
  2. Già in automobile, tornando a casa, giurare a se stessi che in caso di una consecutiva sconfitta, non si toccherà più non gioco da tavolo fino al 7 aprile 2011.
  3. Aprire la porta di casa, denudarsi del tutto, lasciando vestiti e mutande nel corridoio, correre in bagno, appoggiarsi allo specchio con le mani protese in avanti ed esclamare 180 volte: "Non fa male, non fa male!".
  4. Eliminare dall'account di Facebook le persone che ti hanno sconfitto, ma prima lasciargli un messaggio in bacheca che dice "non me ne vogliate... ma niente sarà più come prima".
  5. Telefonare alla propria ragazza, barare e dire che stasera tutti gli altri giocatori sono stati annientati con successo.
  6. Fermarsi da un paninaro ancora aperto alle 2 di notte, mangiare in quantità industriale e, tutto unto, andare dal primo che passa e dirgli dritto in faccia: "Tanto i piaceri della vita sono altri!" (ruttino facoltativo finale).
  7. Dare la colpa al fatto che gli altri erano troppo lenti e il gioco noioso ti ha portato ad accelerare la tua sconfitta volutamente.
  8. Raccontare in giro cose brutte.
  9. Vagare nell'oscurità per sempre.
  10. Alzarsi dal tavolo di getto ed esclamare tronfio: "Avrete pur vinto la battaglia, ma nella vita ciò che conta è la guerra finale, viscidi pusillanimi dalla carogna appollaiata dietro". Se si vuole concludere con un'uscita ad effetto, rovesciare il tavolo rapidamente ed andare via.
Signorperello lo ha provato, e questo lo logora, poiché la vittoria è la virtù dei forti, e la forza è la servitù di Re Artù. Probabilmente lassù qualcuno ci guarda e decide per noi le mosse e le strategie durante le serate di gioco, per questo ad ogni azione, il vero giocatore esclama forte: "Nooo! Ho fatto questa mossa senza accorgermene!". Il problema resta: non si può andare a casa di amici, essere ospiti e venire pure massacrato al tavolo. Questo è un martirio gratuito, specialmente se si tratta di un gioco al quale giochi da tanto e arriva l'ultimo sprovveduto che ha appena recepito il gioco e si piazza al secondo posto, mentre tu hai fatto solo una figuraccia e niente più.
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