Archivio » Agosto 2009

Le vere dieci cose che vorremmo dire ad un bambino di 5 anni quando ti mostra un disegno

  1. Bello? ma se fa veramente cagare!
  2. Mamma mia! ti ha spiegato nessuno che bisogna colorare dentro i bordi? cos'hai il Parkinson?
  3. Se il buongiorno si vede dal mattino, caro bimbo , ti aspetta una vita da sfigato
  4. Fai così: fatti prestare 15 € dalla mamma, chiedi a tuo papà di accompagnarti da Brico legno, acquista materiale ligneo e componenti vari, fatti riaccompagnare a casa e chiedi a tuo fratello di sintonizzare la tv sul canale fai da te. Segui alle ore 18.00 "piccole invenzioni" e costruisci un piccolo dispositivo di legno dove puoi inserire un foglio di carta e subito ti esce appallottolato. Fai questo con il tuo disegno, poi pian piano spingi la sedia della cucina fino al bagno dove una volta aperta la tavoletta ti eserciterai a mò di basket nel gettare nel cesso quella patacca che hai disegnato dapprima. Chiama la mamma e chiedile di tirare la catenella per te e mentre ci sei, non perderti il flusso d'acqua e saltaci dentro. All'interno del tubo segui il sentiero dorato e con un pò di fantasia giungerai nel pozzo degli artisti di merda come te. comunque si, il disegno era carino
  5. Questo l'hai fatto 3 o 4 anni fa, vero?
  6. Oh, cavolo! uno scarafaggio sul foglio!
  7. Me lo mostri affinche io ti risponda con sincerità e ti dica che tu hai problemi o pretendi che mi esprima con un mero alone di falsità come fanno i tuoi genitori dicendoti che sei un artista?
  8. Se vuoi diventare una artista fallo, ma sappi che io sono contro di te
  9. Io alla tua età ero già dietro le ragazzine e al posto dei disegni costruivo automobili con congegni interni grazie al "Meccano" che mi regalarono sotto mia richiesta
  10. Qui non è un problema di colori che espandono. E' proprio la tua fantasia che non va! questo sarebbe un albero? e perchè questa famiglia sta ferma al centro del prato con le mani nelle mano? quando mai si è vista? e poi perchè tutto l'orizzonte è bianco e sui 2 centimetri superiori del foglio all'improvviuso inizia il cielo? cos'è, il resto del disegno vaga nel nulla? Esci fuori, guardati attorno e vivi veramente
Non si tratta di cattiveria...tutto vero. Tutti avranno pensato queste cose, ma il buonsenso ci impone di non dirle. Bhe, peggio per voi perchè noi le diciamo anche nella realtà!
Aereo

Le dieci province più indebitate d’Italia

Elaborata su dati di Bankitalia
  1. Lodi 20.960,45
  2. Roma 20.953,61
  3. Milano 20.857,32
  4. Trento 20.750,83
  5. Reggio Emilia 20.105,39
  6. Prato 19.902,06
  7. Como 19.571,61
  8. Rimini 19.427,28
  9. Bolzano 19.417,45
  10. Brescia 19.371,95
Brave, brave le nostre cittadine. Un complimento a Lodi che se pur capoluogo di provincia da pochissimo tempo ha già capito come funziona l?italia e il debito come condizione di vita. Ma poi a Lodi si sono indebitati per pagare cosa secondo voi? vagoni di santini e materiale religioso? e a Prato? 40.000 giardinieri ancora da retribuire? w l'Italia!

I primi dieci è sponsorizzato da:


I dieci motivi per i quali non devi mai aggiustare il pc a qualcuno secondo l’utente Faycal

  1. Diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia… “Pronto, ciao ti disturbo?” “Beh in questo momento sono in barca in ferie…” “Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…” “Si, ma sono in mezzo al mare” “Va bene. Dimmi cosa devo fare…”
  2. Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio. “Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”
  3. Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC “Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”
  4. Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows 95 alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer” “Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?” “Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco” “Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”
  5. Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica “Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”
  6. Vieni visto come uno spacciatore di hardware “Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?” “No” “Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”
  7. Devi sempre navigare nell’ignoto. “Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più” “Come non va più? Non si accende o cosa?” “No no, si accende ma poi non va” “Cos’è che non va? Il sistema operativo?” “Io non ci capisco mica niente… non va” “Ma che sistema operativo hai?” “Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”
  8. Lavorerai sempre gratis… se va bene! Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…
  9. Grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”. I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.
  10. Serve davvero un decimo motivo?
Prima classifica di questo nuovo utente che di tecnologia ne sa un bel pò...aspettiamo commenti e classifiche di risposta...
Aereo

I dieci lungometraggi animati più belli dello studio Ghibli

Per noi i migliori.  Ma si, dai.

  1. La città incantata (2001) premio oscar per lungometraggio animato e orso d'oro 2002
  2. Il castello errante di Howl (2004)
  3. Il mio vicino Totoro (1988)
  4. Ponyo sulla scogliera (2008)
  5. Principessa Mononoke (1997)
  6. Laputa: il castello nel cielo (1986)

  7. Nausicaa nella valle del vento (1984)
  8. I racconti di Terramare (2006)
  9. Kiki - consegne a domicilio (1989)
  10. Una tomba per le lucciole (1988)
In questo periodo facciamo sempre peristili corti e adesso dobbiamo riprenderci un pò. Ma cosa dire sullo studio Ghibli e sui mondi fantastici di Miyazaki? niente, appunto. facciamo un copia/incolla trovato sul web nella speranza di farvi addentrare in questo fantastico mondo, fatto solo di grandi emozioni.
  • è uno studio cinematografico di film d'animazione giapponese. I suoi anime sono conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo, ed hanno contribuito alla diffusione e rivalutazione di questo genere al di fuori della madre patria e della cerchia di appassionati.Lo Studio Ghibli fu fondato nel 1985 dal celebre regista Hayao Miyazaki, oggi conta circa 150 dipendenti.Nel 2006 è uscito il primo film diretto dal figlio di Hayao Miyazaki, Goro, intitolato I racconti di Terramare. A partire dal film del 1997 Principessa Mononoke, i diritti per la distribuzione mondiale dei film dello studio appartengono alla Disney (i film vengono distribuiti effettivamente attraverso la Buena Vista).
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Le dieci cose che odiamo sentirci dire dalle mamme la mattina del compito in classe

  1. Vai e pensa che c'è in gioco il tuo futuro...
  2. Sappi che tuo cugino Ettore ieri mattina ha preso 9 in Italiano!
  3. In bocca al lupo e ricorda che da qui si vede se hai studiato durante l'anno
  4. Mi raccomando: non voglio fare brutte figure al ricevimento dei professori!
  5. Non cercarti la scusa che stai male anche oggi...ti accompagno a scuola trascinandoti per i capelli...oggi non hai scampo
  6. Se ti va male anche questo compito il papà ha deciso che ti toglierà le chiavi del motorino
  7. Vai cesso, alzati e fila a scuola!
  8. Io non voglio dirti sempre le stesse cose, ma devi recuperare...
  9. Sei uno studente disorganizzato: vuoi copiare? copia! ma procurati una cartuccera e i microtesti dentro le biro. Ai nostri tempi eravamo più furbi
  10. Non cercare l'aiuto da casa: è inutile che mi telefoni dal bagno...devi fare da solo e capire...
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Le dieci storie più belle di sempre da far leggere ai bambini

  1. La serie di Harry Potter (di F.Rowling). Le avventure dell'apprendista mago piacciono ai bambini americani come a quelli italiani. Una porta d'ingresso dalla quale non c'è ritorno.
  2. L'isola del tesoro. Super classico intramontabile.
  3. La mia famiglia e altri animali. (di Gerald Durrell). scrittore ed etologo che, per la gioia particolare dei giovani lettori, ha raccontato con uguale umorismo i comportamenti strampalati, imprevedibili, un po' pazzi di familiari e animali.
  4. La fabbrica di cioccolato. (di Roald Dahl). Tra i primi autori a capire che ai ragazzini piacciono, anche le storie oltre all'horror, con paura ed eroi malvagi (ma un po' ridicoli): non sempre solo storie etiche troppo melense per le nuove generazioni.
  5. La serie di Geronimo Stilton. Il sapiente topo giornalista di origine italiana che, incredibile ma vero, è riuscito, quasi, a fare le scarpe a un mitico topo americano.
  6. La serie gialla del «Battello a vapore». perché, sulla falsariga di quel che succede tra i lettori grandi, anche tra quelli piccoli giallo e mistero conquistano sempre più.
  7. Cipollino. di Gianni Rodari, ma va bene anche un altro dei suoi tanti titoli, «alimento» quasi obbligatorio per i giovani lettori italiani, grazie alla perfezione dello stile che dà l'impressione di poter «bere» il libro in pochi lunghi sorsi.
  8. Diario di una schiappa. irresistibile memoriale di un ragazzino sfigato a cui vanno tutte storte. Fino a un certo punto, però, perché poi c'è la rivincita che lascia sperare in un domani luminoso i tanti che si sentono, appunto, schiappe.
  9. La Primula Rossa. perché tra i tanti aristocratici malvagi e codardi della letteratura, mi consolava il protagonista, sir Percy, eccezione di nobile altruista e coraggioso, «resistente» contro la rivoluzione francese.
  10. Zanna bianca. Di Jack London. Un altro tuffo nella banalità dei fantastici classici.
Personalmente, il gusto Timburtiano viene preferito alle smielatissime storielle in stile cappuccetto rosso, e i bambini non amano più tuffarsi in queste estreme novelle della buonanotte, ma saggiare un pò di cupa atmosfera alla Potter. Gli aitaliani leggono poco si sa, almeno 'sto peristilio arzigogolato leggetelo.
  • p.s. che cacchio abbiamo scritto?
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