- Non accettano questa regola di vita: le cose buone fanno male. La loro è una missione: vogliono dimostrare scientificamente che si può vivere mangiando schifezze e star benone
- Sanno che la madre può fare di meglio se s'impegna di più. Se ad esempio è così brava a preparare pizza e patatine fritte, che cacchio ci fa la verdura in tavola?
- Se ne fregano delle minacce dei genitori, del lupo nero, delle rime tra minestra e finestra, hanno capito che i loro digiuni non sono relazionabili al problema della fame nel mondo
- Vogliono vedere le smorfie dei loro genitori che diventano dei cretini facendo l'aeroplanino col cucchiaio per imboccarli
- Non accettano che si mangi a delle precise ore del giorno. Ognuno dovrebbe mangiare quando ha fame, loro adesso non ne hanno
- I bambini sono tutti degli emeriti s******
- Esistono le merendine, che sono buone e puoi mangiare mentre giochi. Non capiscono che senso abbia star seduti in tavola a mangiare con le posate e guardare zitti un noiosissimo tiggì o, peggio, una soap. Che palle!
- Odiano la tavola perché gli adulti vogliono convincerli che bisogna restarci finché tutti non hanno finito di mangiare. Protestano contro questo insensato dettame del Galateo (anche se non sanno bene chi è, questo signor Galateo, ma l'hanno sentito dire)
- Seguono una moda. Disobbedire fa figo, perché è già una baby trasgressione
- Sanno che la tavola è il posto perfetto per ottenere ciò che vogliono. Anche il genitore più severo e incorruttibile si preoccupa del nutrimento del proprio figliolo, per cui sfruttano subdolamente questa loro forma di potere, facendo leva sulla sensibilità alimentare dei loro cari per ricattarli senza pietà
E' così dalla notte dei tempi. Inutile dire "non ci sono più i bambini di una volta", tutti noi abbiamo fatto i capricci, li hanno fatti i nostri genitori, li faranno i nostri figli.
Basta tormentare i nostri pargoli con storie sulla guerra, sulla fame del mondo, sul bon ton e sull'etichetta (chiariamo che tristemente quando ai bimbi viene detto che nel Biafra darebbero tutto ciò che hanno per un piatto di pasta... a loro non frega niente). Basta tentare di educarli per "quando si va a mangiare dai nonni", o "quando c'è gente a cena".
I bambini mangiano dondolandosi sulla sedia, sporcando la tovaglia (noi in redazione lo facciamo ancora adesso), guardando Dragonball alla tv e se possono scegliere, preferiscono le cotolette di pollo alla verza bollita. E se hanno finito di mangiare preferiscono correre a giocare piuttosto che restare incollati alla tavola guardando invecchiare Brooke e Ridge.
E come dargli torto?
I bambini crescono e prima o poi impareranno ad apprezzare la buona cucina, resteranno a tavola a conversare con i loro commensali e inizieranno a inveire contro Mediaset che continuerà a mandare in onda le avventure di Goku Super Saiyan anche alle prossime 3 generazioni.
I bambini prima o poi saranno grandi e avranno dei figli a loro volta, che li stresseranno con i loro capricci, con nuovi ricatti, etc. etc. etc. sigh.