Archivio » Febbraio 2009

Dieci cose che troverete sfogliando un diario anni ‘90

  1. Filastrocche frivole con rime da due soldi
  2. Citazioni impegnative generalmente tratte da Il Corvo
  3. Citazioni paranoiche sull'amicizia, sulla vita e sulla società
  4. Almeno una fotografia della propria infanzia
  5. Frasi composte dalle iniziali delle parole, da t.v.b. a v.d.c.m.s.l.c.
  6. Disegni di Lupo Alberto, Pecora Nera, Formichine, Mordillo, Mafalda
  7. Cartoline di Diddl e biglietti dei Baci Perugina
  8. Fototessera con espressioni imbarazzanti scattata con gli amici
  9. Una pagina coi bordi bruciacchiati dall'accendino
  10. Biglietti del cinema, figurine e tatuaggi ad acqua trasferiti nella pagina del diario
Parliamo delle mitiche Smemoranda, Comix, dei diari di Lupo Alberto o della Pecora Nera. Quelle agende che comprate a settembre profumavano di nuovo e avevano appena 3cm di spessore, ma a giugno erano sistematicamente ridotte a brandelli, potevano sfiorare la decina di centimetri e talvolta esplodere. Contenitori di qualsiasi-cosa-potesse-starci-dentro-e-non, parliamo dei nostri diari, che coloravamo con le penne gel durante le lezioni e ci scambiavamo tra i banchi per raccogliere una testimonianza di ogni membro della classe. Ognuno scriveva la sua, dalla celebre "Non può piovere per sempre", alla sdolcinata "Un bacio è un apostrofo rosa sulle parole t'amo"; dalla visionaria e strampalata "Smetterò di amarti quando un pittore sordo dipingerà il rumore di un petalo di rosa che cade su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito" all'intramontabile "Scemo chi legge". Cosa scrivono i giovani d'oggi? Esistono ancora "i diari di una volta"? Quali sono le nuove tendenze del momento?
Aereo

Le dieci canzoni assurde che hanno vinto Sanremo senza un motivo

  1. Vorrei avere il becco (Povia - 2006)
  2. Sentimento (Avion Travel - 2000)
  3. Senza te o con te (Annalisa Minetti - 1998)
  4. Colpo di fulmine (Giò di Tonno e Lola Ponce - 2008)
  5. Ragazza del sud (Gilda - 1975)
  6. Ciao cara come stai? (Iva Zanicchi - 1974)
  7. Non lo faccio più (Peppino Di Capri - 1976)
  8. Portami a ballare (Luca Barbarossa - 1992)
  9. Amare (Mino Vergnaghi - 1979)
  10. Messaggio d'amore (Matia Bazar - 2002)
In occasione della serata finale... Ecco i capolavori, gli orrori caduti nel dimenticatoio! Notare come negli ultimi 8 anni, Sanremo abbia prodotto una serie infinita di momentanei successi durati una settimana. Qualcuno saprebbe canticchiare il ritornello di Sentimento, degli Avion Travel del 2000? Abbiamo evitato i Jalisse, poiché, anche se sono spariti subito, nel "loro" Festival era la canzone più bella e ci fecero fare un figurone all'Eurofestival 3 mesi dopo (quarto posto).

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Le dieci regole di un horror

  1. Non sopravviverai se fai sesso
  2. Non sopravviverai sei ti ubriachi o usi droghe
  3. Non sopravviverai se dici: "Torno subito"
  4. Tutti sono sospettati
  5. Non sopravviverai se ti convinci di sopravvivere
  6. Non sopravviverai se chiedi "Chi è?" quando qualcuno bussa alla porta
  7. Non sopravviverai se esci a controllare qualche rumore strano che hai sentito
  8. Tutti, incluso il protagonista, possono essere uccisi
  9. L'ultimo è sempre un SuperKiller che non può essere ucciso in nessun modo
  10. Nell'ultimo capitolo di una trilogia horror, tutte le certezze sono stravolte, si scopre una parte della storia che non si conosceva e, alla fine, la resa dei conti è inevitabile.
Questa classifica è un omaggio alla trilogia di Scream (1996-1997-2000), noto horror/slasher campione d'incassi, che è riuscito con un perfetto equilibrio tra intelligente senso dell'umorismo e suspence a ridefinire un genere e segnare un'epoca. Durante un party Randy, un ragazzo cinefilo appassionato di horror, elenca le regole di ogni film dell'orrore. Anche l'assassino impone a se stesso delle regole (6 e 7), per cui ucciderà chiunque chieda "Chi è", e chiunque vada a cercare la fonte di un rumore. A queste regole è immune solo la protagonista, che sopravviverà anche dopo aver fatto sesso. Solo nell'ultimo capitolo della trilogia vengono dichiarate le ultime 3 regole, secondo le quali anche la protagonista può essere vittima del killer e la resa dei conti con quest'ultimo e col proprio passato è inevitabile. Che dire ancora? Cristina nella sua adolescenza ha amato svisceratamente Scream, nonostante manifesti da sempre una repulsione per il genere horror e forse non ne ha più visto uno da allora. Ma Scream è Scream: autoironico, citazionista, cosciente di sé. Lei ovviamente le citazioni non le ha neanche notate ma le ha lette su wiki, e la validità di queste regole non l'ha mai riscontrata ma le accetta sulla fiducia. Comunque può assicurarvi che Scream è un gran film e vale la pena di vederlo.
Aereo

Dieci vip rovinati dalla chirurgia plastica

  1. Jocelyn Wildenstein (e 2)
  2. Michael Jackson
  3. Jackie Stallone (mamma di Sylvester)
  4. Donatella Versace (e 2)
  5. Fratelli Bogdanoff
  6. Melanie Griffith
  7. Pete Burns
  8. Kate Jackson
  9. Joan Van Ark
  10. La Toya Jackson (sorella di Michael)
Questi sono solo alcuni degli scempi derivati da pessimi interventi di chirurgia plastica. Cliccate sui link per guardare la galleria degli orrori. Disastri ambulanti, alcuni dei quali irrecuperabili. Al primo posto Jocelyn Wildestein: un volto deformato e irriconoscibile, l'unica capace di spodestare dal podio il ben più famoso caso di Michael Jackson, che non ha bisogno di presentazioni. Terza classificata la signora Stallone, che neppure suo figlio nelle vesti di Rocky sarebbe stato in grado di conciare in quel modo (...). Ma cosa spinge la gente a rifarsi? E soprattutto perché? Come può La Toya Jackson seguire le orme del fratello che cade a pezzi? Perché la bellissima Melanie Griffith ha voluto ricorrere al bisturi compromettendo vistosamente il suo aspetto? Riuscirà Pamela Anderson a scegliere definitivamente la taglia di reggiseno che più le piace? Com'è possibile che qualcuno si operi per entrare nel guinness?
Aereo

I dieci posti più accreditati dove dovrebbe essere nascosto il Santo Graal

  1. Castello di Gisors
  2. Castello di Montsegur
  3. Takht I Sulaiman (Iran)
  4. Tempio della Gran madre di Dio (Torino)
  5. Non esiste
  6. È rimasto a Malta, insieme al misterioso tesoro dei templari
  7. Ce l'ha Massimo Moratti, in bacheca, dietro la Coppa dei Campioni interista del 1965
  8. Nella Basilica di San Nicola (Bari)
  9. A Castel del Monte
  10. È nascosto a Rugby (Warwickshire, Inghilterra)
Ecco una serie di documenti per chi ha voglia di farsi una cultura sull'argomento...1, 2, 3. Nessun documento riporta la credenza che la coppa sacra si possa nascondere nella scontata Roslynn Chapel del Codice Da vinci, in Scozia, (dove Signorperello è stato di persona nel 2007) l'edificio religioso dove sono più visibili i segni del passaggio dei templari. Questa classifica ha richiesto parecchio tempo, e almeno questa è impossibile da criticare, perché qui sono gli studiosi che decidono, non noi. Voi credete al codice Da Vinci e al fatto che il Graal altro non è che una verità nascosta sulla discendenza sacra di Gesù e Maria Maddalena? O volete suggerire un posto strano dove poter cercare?
Aereo

I dieci gelati confezionati fuori produzione più buoni

  1. Winner taco
  2. Cookie snack
  3. Calippo fizz alla coca cola
  4. Sport Goofy (la coppetta con la stella)
  5. Twister
  6. Camillino
  7. Gum
  8. Bomboniere
  9. Zaccaria / Blob
  10. Piedone
Ad andarsene sono sempre i migliori. E non stiamo parlando di eroi, uomini di fede o politici, ma dei gelati confezionati che ci hanno accompagnato durante la nostra infanzia. Alcuni di questi esistono ancora, come nel caso delle bomboniere (adesso Magnum Bomboniera), ma il loro gusto è decisamente diverso. Spicca al primo posto il Winner Taco, strepitoso gelato durato solo qualche stagione, buttato fuori probabilmente perché troppo piccolo... ci chiediamo se non fosse bastato farlo più grande. In questa pagina è stata persino creata una petizione per la reintroduzione in commercio del prodotto. Noi lo adoravamo, era davvero gustosissimo, dal design anticonvenzionale, si dice che Nokia ne utilizzò la sagoma per creare il Nokia N-Gage (che sia vero?). In classifica troviamo altri indimenticabili gelati del marchio Eldorado, come il Calippo Fizz che scoppiettava in bocca, adesso trasformatosi semplicemente in Calippo Cola, o il Camillino, il primo gelato in assoluto con biscotto, antenato dell'attuale Cucciolone. Se volete approfondire la cultura in Eldoradologia, vi consigliamo di visitare questa pagina. Potete trovare invece tutte le locandine Eldorado e Algida in versione video qui.
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