Dieci cose che troverete sfogliando un diario anni ‘90
22 Febbraio 2009 | di Cr*st*na
- Filastrocche frivole con rime da due soldi
- Citazioni impegnative generalmente tratte da Il Corvo
- Citazioni paranoiche sull'amicizia, sulla vita e sulla società
- Almeno una fotografia della propria infanzia
- Frasi composte dalle iniziali delle parole, da t.v.b. a v.d.c.m.s.l.c.
- Disegni di Lupo Alberto, Pecora Nera, Formichine, Mordillo, Mafalda
- Cartoline di Diddl e biglietti dei Baci Perugina
- Fototessera con espressioni imbarazzanti scattata con gli amici
- Una pagina coi bordi bruciacchiati dall'accendino
- Biglietti del cinema, figurine e tatuaggi ad acqua trasferiti nella pagina del diario
Parliamo delle mitiche Smemoranda, Comix, dei diari di Lupo Alberto o della Pecora Nera. Quelle agende che comprate a settembre profumavano di nuovo e avevano appena 3cm di spessore, ma a giugno erano sistematicamente ridotte a brandelli, potevano sfiorare la decina di centimetri e talvolta esplodere.
Contenitori di qualsiasi-cosa-potesse-starci-dentro-e-non, parliamo dei nostri diari, che coloravamo con le penne gel durante le lezioni e ci scambiavamo tra i banchi per raccogliere una testimonianza di ogni membro della classe. Ognuno scriveva la sua, dalla celebre "Non può piovere per sempre", alla sdolcinata "Un bacio è un apostrofo rosa sulle parole t'amo"; dalla visionaria e strampalata "Smetterò di amarti quando un pittore sordo dipingerà il rumore di un petalo di rosa che cade su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito" all'intramontabile "Scemo chi legge".
Cosa scrivono i giovani d'oggi? Esistono ancora "i diari di una volta"? Quali sono le nuove tendenze del momento?